Passa il piano di Pupillo: «Ecco la città del futuro»

29 Aprile 2021

In consiglio approvati i lavori annunciati dal sindaco ormai alla fine del mandato «Tasse più basse per i residenti e stipendi più leggeri per gli amministratori»

LANCIANO. Una città del futuro più moderna, efficiente, sostenibile e sicura. È quanto previsto dall’amministrazione Pupillo alle prese ieri in consiglio comunale, con il suo ultimo atto programmatico contenuto nel documento unico di programmazione che ingloba a sua volta anche il piano triennale delle opere pubbliche e il bilancio di previsione 2021. Una fotografia della città che verrà (e che potrebbe essere “lasciata” anche ad amministrazioni di diversa corrente politica) che cerca di ricalcare coerentemente anche quanto fatto in dieci anni di esecutivo di centrosinistra e liste civiche. La presentazione del dup e del bilancio di previsione e la conseguente approvazione da parte della maggioranza, sono stati quindi l’occasione per la giunta anche di evidenziare quanto fatto e quanto si lascerà in eredità in questi ultimi mesi di mandato.
«Per il triennio 2021-2023», ha esordito l’assessore alle Finanze, Carlo Orecchioni, «e l’indirizzo delle linee programmatiche future, avremmo certamente voluto fare di più, ma abbiamo dovuto fare i conti con i minori trasferimenti statali che dal 2011 hanno privato i nostri bilanci di 5 milioni di euro in meno. Ma il bilancio è allo stesso tempo pieno di contenuti e di interventi».
La manovra finanziaria è di 123 milioni di euro. Dal 2018 ad oggi è cresciuta la spesa corrente passata da 26.597.000 euro a 31.099.000 euro. A pesare su questa voce c’è, tra le altre, la spesa per il personale, con il rinnovo contrattuale di alcuni dipendenti, una esigenza evidenziata anche dall’assessore al Personale, Pasquale Sasso. Diminuita tuttavia la pressione fiscale, anche grazie alla recente modifica delle fasce di esenzione per l’Irpef, di cui hanno beneficiato 911 cittadini. Dal 2015 il prelievo fiscale pro capite è sceso da 534 euro a 466 euro, il 15% in meno. A concorrere a rimpinguare la spesa pubblica è stata anche la riduzione del 25% delle indennità di sindaco e assessori del 25% con un risparmio di 49mila euro l’anno. In sei anni la giunta ha contribuito a rimpolpare le casse comunali con 430mila euro. Per il 2021 ci sono diversi incrementi finanziari per i vari settori. Per l’istruzione si prevede un finanziamento complessivo di spesa corrente di 3.799.000 euro, cresciuto di 632mila euro rispetto allo scorso anno. Sport e politiche giovanili incasseranno a loro volta 1.400.000 euro di spese in conto capitale. Per il settore ambiente e tutela del territorio investimenti corposi: 4.917.000 di spesa corrente (cresciuta di 80mila euro rispetto al 2018) e 7.373.000 euro di spese in conto capitale. Otto milioni di euro saranno destinati al sociale, mentre per il personale sono previsti 7.366.000 euro.
«Tutti i settori», ha spiegato il primo cittadino, Mario Pupillo, «hanno presentato delle progettualità da inserire nel recovery fund, il fondo di ripresa necessario e urgente previsto dall’Europa. Ne discuteremo nei prossimi giorni presentandoli alla città».
Tra le opere da portare a termine nel 2021 sono previsti interventi di manutenzione scolastica e di messa in sicurezza di strade e marciapiedi, bonifica della ex discarica di Serre, interventi sul dissesto idrogeologico e idraulico, realizzazione del nuovo comparto dell’ex calzificio Torrieri, realizzazione di nuove eco isole per la differenziazione del pattume con l’ingresso della sperimentazione sulla tariffa puntuale per un numero limitato di cittadini che, però, contribuirà, come anticipato dall’assessore alle politiche ambientali, Davide Caporale, ad abbassare la Tari.