Passo Lanciano, lo stop dura solo una notte

4 Febbraio 2015

La Regione blocca gli impianti lunedì sera per problemi di sicurezza, ieri mattina ha revocato tutto

CHIETI. Il blocco degli impianti di risalita a Passo Lanciano è durato poco meno di 20 ore. Dal pomeriggio di lunedì, quando gli impianti vengono chiusi, alle 11,30 di ieri mattina. Un paio d’ore di “sacrificio” per i pochi sciatori del martedì. Lo stop era stato dato dalla Regione, con un provvedimento firmato dal dirigente Giancarlo Zappacosta per questioni di sicurezza a proposito della «Baita Ristoro» della Marcantonio sciovie. La casetta, rifugio di sciatori e turisti, sta proprio alla fine della pista, la seconda dal primo impianto di risalita, raggiungibile anche dalla pista “panoramica” cui si accede appunto dalla seggiovia di Panorama snow. Un punto pericoloso per la Regione, soprattutto per i pedoni. L’ente, sollecitato anche dal sindaco di Pretoro, ha dato l’alt al funzionamento degli impianti con una determina già firmata qualche giorno fa, notificata l’altro ieri mattina ai due proprietari dei rispettivi impianti e efficace per 60 giorni. Praticamente il clou della stagione sciistica. Il provvedimento era corredato da prescrizioni rivolte soprattutto a Marcantonio per mettere in sicurezza l’area.

Ma ieri mattina l’architetto Virgilio Basile ha fatto un sopralluogo sulle piste di Passo Lanciano e trovato la gradita sorpresa: la Baita e tutta l’area riservata ai pedoni era stata delimitata con una recinzione con il divieto rivolto ai pedoni di non percorrere la pista se non con gli sci ai piedi. Gli impianti sono stati quindi riaperti per la gioia degli appassionati che hanno ripreso le loro discese in tutta tranquillità.

Intanto fa sapere la società Marcantonio, a proposito dello sky pass unico, di cui si parla da decenni, che uno ski pass unico parziale esiste già da quest’anno tra la stessa Marcantonio e Majelletta We, ex Mammarosa.

Tensioni allentante dunque. Speriamo almeno fino al disgelo.(k.g.)

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