Passo Lanciano, riaperta la strada «Non c’è più rischio di valanghe»

Il sindaco di Pretoro: pronti ad accogliere gli appassionati di sci, ma l’Anas dovrebbe curare le scarpate Il primo cittadino di Lettomanoppello: servono fondi per le infrastrutture ed evitare altre brutte figure
CHIETI. La commissione valanghe del Comune di Pretoro dà il via libera e alle 12.30 di ieri la strada statale 416 della Maielletta, nel tratto che scende verso Pretoro, viene riaperta al transito in entrambe le direzioni. Alle 15.30 viene riaperto anche il tratto che da Passo Lanciano scende a Lettomanoppello che, al contrario del tratto di Pretoro, non aveva subito slavine, ma era stato chiuso a salire per non intasare il traffico dell’altro versante. Invece, nel tratto di Pretoro, sabato, due slavine si sono abbattute nell’arco di poche ore sempre nello stesso punto, in corrispondenza con il bosco prima di Passo Lanciano. Pochi giorni prima ce n’era stata un’altra, ancora più grande.
Per questo motivo l’Anas non si è fidata: ha chiuso la strada e ha chiesto all’amministrazione comunale l’attivazione della commissione valanghe. Tecnici, esperti, carabinieri forestali e il sindaco di Pretoro Diego Giangiulli sono stati al lavoro per tutta la mattinata, per capire se ci fossero rischi. Intanto l’Anas ha schierato uomini e mezzi al lavoro per togliere la neve dalla carreggiata. «Eravamo certi che la commissione valanghe potesse dare un parere favorevole alla riapertura», dice il sindaco Giangiulli, «perché nell’ultimo caso ci sono stati accumuli di neve ma, a mio parere, non si è trattato di vere e proprie valanghe. Ritengo che il fronte non sia stato più ampio dei 7 metri. Ora i tanti appassionati della neve possono tornare in sicurezza sulle piste da sci. Credo che l’Anas, con un mezzo meccanico, dovrebbe provvedere a scaricare le scarpate dalla neve e dovrebbe prevedere la realizzazione di infrastrutture contenitive per questo tipo di smottamenti».
Per gli amanti della montagna quello di ieri e l’altroieri è stato un nuovo fine settimana complicato, dopo i weekend che si sono visti sbarrata la strada che portava alle piste per mancanza di parcheggi. I sindaci di territorio continuano a chiedere risorse per valorizzare il bacino sciistico che è meta di molti visitatori ma non è sufficientemente attrezzato ad accoglierli. Lo sottolinea anche il sindaco di Lettomanoppello Simone D’Alfonso: «Continuo a dire che c’è urgenza di impiegare i fondi per lo sviluppo di Passo Lanciano», dice, «altrimenti, giorno dopo giorno, continuiamo a fare brutte figure con chi vuole passare una giornata sulla neve della nostra bella montagna, che ha grandissime potenzialità, purtroppo non sfruttate a sufficienza. Non faccio fatica a immaginare già che se il prossimo fine settimana sarà bel tempo, saremo costretti nuovamente a chiudere la strada al transito, perché in quota non ci sono sufficienti parcheggi. Sono tanti a voler venire a sciare da noi, ma noi purtroppo non siamo attrezzati per poterli accogliere tutti».

