Passo Lanciano, stagione ko La Provincia non copre le buche

6 Dicembre 2014

Negli 800mila euro non c’è traccia di lavori per l’asfalto della strada che sale alla Majelletta I proprietari di alberghi e impianti di risalita sono pronti alla rivolta contro il neo presidente Pupillo

PASSO LANCIANO. Un'intera stagione sciistica messa a repentaglio dalle buche. Prese di mira quelle della strada provinciale, la ex SS 614, che da Pretoro conduce alla montagna. L'unica strada che porta alle stazioni sciistiche dal versante teatino, è devastata dalle buche, alcune raggiungono anche i 10 cm. Responsabile di quella strada è la Provincia, cui spetta di prendere a carico i danni.

«Siamo di fronte ad una situazione paradossale», racconta Francesco Iubatti, dell'Hotel e Centro Benessere "La Maielletta" a Passo Lanciano. «In un'ottica di rilancio ci sentiamo abbandonati dal settore pubblico, la stagione sta per partire, per la prossima settimana sono previste nevicate ma non abbiamo nessuna sicurezza per quanto riguarda lo sgombero delle strade e la viabilità. É Adamo Carulli, commissario liquidatore della Comunità Montana Maieletta, a scrivere al presidente della Provincia Mario Pupillo, prima per chiedere chiarimenti riguardanti i fondi stanziati tramite un decreto di emergenza del Governo Letta, poi per sollecitare un intervento sulla ex SS 614. Pare che Bucchianico, Roccamontepiano, Casalincontrada, Fara Filiorum Petri e Pretoro non siano stati presi in considerazione per un eventuale intervento, nonostante i fondi stanziati. «La notizia non è smentita», afferma Pupillo, «abbiamo scelto le strade che ritenevamo bisognevoli di sola asfaltatura. É chiaro che con 800.000 euro non possiamo pensare di sanare 1300 km di strade provinciali. Nel secondo finanziamento faremo opere strutturali con il criterio di destinare alle località che non hanno ottenuto alcun intervento».

Ora gli imprenditori, Carulli insieme ai sindaci e i segretari delle sezioni Pd della zona, sollecitano la Provincia ad un intervento tempestivo su quella strada provinciale che conduce il Teatino a Passo Lanciano e Mammarosa. Le buche rischiano di bloccare e bloccano già, soprattutto in caso di neve e pioggia, la viabilità verso la montagna e quelle attività che in questa stagione hanno necessità di ripartire e lavorare. Gli imprenditori non chiedono altro che poter svolgere il proprio lavoro spaventati dal lassismo e dall'abbandono. «La coperta è corta», sa bene Iubatti, «ma quella strada provinciale è l'accesso alle stazioni sciistiche che sono, oltre all'unica fonte di sostentamento di alcuni piccoli paesi, un'importantissima risorsa per il turismo della provincia».

Gli ultimi interventi su quelle strade sono avvenuti solo a ridosso del Giro D'Italia. «L'ultimo intervento sulla strada che da Pretoro porta a Passo Lanciano c'è stato nel 2006», ricorda Germano Luberti, sciovie Marcantonio e "La Baita". «Da Passo Lanciano fino a Mammarosa invece nel 2010. Ma anche il piazzale del parcheggio è ridotto male, i clienti si lamentano per le buche, le erbacce e della situazione generale da ormai più di un anno».

Cristina Legnini

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