Passolanciano, sarà abbattuto l’edificio in stato di abbandono
CHIETI. L’edificio polivalente di Passolanciano-Majelletta, in totale stato di abbandono da oltre venti anni, sarà demolito e ricostruito. Al suo posto, nascerà una nuova struttura dotata di posti...
CHIETI. L’edificio polivalente di Passolanciano-Majelletta, in totale stato di abbandono da oltre venti anni, sarà demolito e ricostruito. Al suo posto, nascerà una nuova struttura dotata di posti auto e di locali commerciali e civili. Lo annunciano il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Mauro Febbo e l’assessore regionale al turismo Daniele D’Amario: «In tal modo», dicono Febbo e D’Amario, «l’Abruzzo potrà contare su un impianto all’avanguardia tra i più importanti del centrosud che ci consentirà di arricchire la nostra offerta turistica rendendola sicuramente più competitiva. In ogni caso, l’amministrazione regionale crede fortemente nella valorizzazione turistica della stazione di Passolanciano-Maielletta e con i fatti smentirà tutti coloro che hanno insinuato la mancanza di interesse o programmazione».
Febbo e D’Amario spiegano come vada comunque avanti il progetto finanziato dal Masterplan, per un importo complessivo di oltre venti milioni di euro, comprendente sei interventi: una seggiovia ad ammorsamento automatico, un impianto di innevamento artificiale, un sistema di skipass unico, problemi legati a viabilità e parcheggi, valorizzazione dell’intero comprensorio e, appunto, il recupero dell’edificio polivalente di Passolanciano. «Tra i vari progetti», proseguono Febbo e D’Amario, «assume particolare importanza la realizzazione a valle di un piccolo lago che sarà utilizzato sia per l'innevamento artificiale, sia per la raccolta delle acque da utilizzare in caso di incendi. E quanto accaduto nelle ultime settimane ne conferma l’assoluta necessità. Si lavora, insomma, per realizzare qualcosa di concreto dopo quasi quarant’anni di trascuratezza con la complicità di alcuni imprenditori che hanno sempre ostacolato la crescita della località». Su tutto, il sempre annunciato e mai realizzato impianto di collegamento, sci ai piedi, tra i bacini di Passolanciano e Mammarosa, va infine ricordato come la Regione, in seguito alla pandemia e alla conseguente emergenza economico-sanitaria, abbia dovuto restituire i fondi previsti eccezion fatta per un sette per cento necessario alla fase di progettazione. «Nonostante tutto», concludono gli amministratori regionali, «il lavoro è andato avanti proprio per trovarci pronti nel momento in cui, a breve termine come ci è stato assicurato, le risorse torneranno disponibili».

