FARA SAN MARTINO
La pasta e sopra il pomodoro. Seguendo questo abbinamento perfetto che racchiude forma e sostanza del made in Italy nel mondo, il gruppo De Cecco ha acquisito RossoGargano, società con sede a Foggia che coltiva pomodori e poi li trasforma in conserve secondo questo mantra: “Il pomodoro è lavoro, fatica, è jetta ù sanghe”. Un’operazione finanziaria che, per il colosso della pasta, terzo produttore mondiale con base tra le gole di Fara San Martino, contiene un’ambizione: conquistare la soglia simbolo di un miliardo di fatturato entro il 2027, cioè un salto in avanti di quasi 250 milioni in appena un anno.
Ad annunciare la svolta dell’operazione, dopo almeno tre mesi di trattative, è l’azienda F.lli De Cecco di Filippo-Fara San Martino-spa: la società della pasta ha raggiunto «un accordo vincolante» con i soci di RossoGargano per l’acquisizione dell’intero capitale sociale della società consortile agricola per azioni. RossoGargano ha chiuso il suo 2025 con un fatturato di 83 milioni di euro e un utile di 4,5 milioni, entrambi in crescita, tenendo fede al suo orgoglio pugliese: «Noi li coltiviamo, noi li trasformiamo».
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«Siamo particolarmente soddisfatti di aver raggiunto questo accordo con i soci di RossoGargano», annuncia il Cavalier Filippo Antonio De Cecco, presidente del Consiglio di amministrazione della F.lli De Cecco, «si tratta di un’operazione di grande rilievo strategico per il Gruppo De Cecco, che ci consentirà di completare e rafforzare la nostra filiera produttiva, migliorare le nostre marginalità in un segmento di mercato in cui già operiamo con successo e offrire ai nostri consumatori prodotti realizzati con il controllo diretto di ogni fase del processo, dalla coltivazione della materia prima fino alla commercializzazione. Siamo certi», continua De Cecco, «che questa acquisizione rappresenti un passo fondamentale nel percorso di crescita del Gruppo, e non vediamo l’ora di integrare le eccellenti competenze e risorse di RossoGargano nella nostra realtà».
Tra le gole della Maiella e i campi della Capitanata, si scrive una pagina di economia che guarda ai mercati globali con una visione a lungo termine: se in Italia il consumo di pasta è strutturalmente maturo, la domanda estera per i prodotti premium made in Italy è in costante espansione e De Cecco vanta una rete distributiva globale capillare. E allora l’accordo rappresenta una mossa finanziaria e industriale da manuale in un mercato agroalimentare globale sempre più competitivo e volatile. Per la De Cecco, RossoGargano rappresenta «un primario operatore sul mercato italiano e opera da anni con successo su tre dei principali mercati internazionali di De Cecco»: «L’operazione», spiega una nota del pastificio abruzzese, «consentirà di beneficiare del pieno controllo della filiera produttiva di RossoGargano in un settore strategico per la società e di una rilevante qualità strutturale e logistica, assicurata da tecnologie recentemente rinnovate».
L’operazione tra spaghetti e pelati, che dovrebbe essere perfezionata entro luglio 2026, si regge sulla forza dei numeri: «Con l’acquisizione di RossoGargano e l’avvio delle nuove linee di produzione», dice ancora De Cecco, «si prevede che il totale dei prodotti venduti dal Gruppo De Cecco passi da 2.700.000 quintali nel 2026 a 4.500.000 quintali nel 2027, mentre il fatturato complessivo del Gruppo si stima che passerà da 740 milioni di euro del 2026 ad un miliardo di euro nel 2027». Il controllo della filiera “dal campo allo scaffale” permette di ottimizzare la marginalità complessiva del gruppo, trasferendo efficienza operativa direttamente sui bilanci consolidati.
Non è soltanto questione di geopolitica del gusto, anche se l’immagine della pasta che sposa il pomodoro, cioè il suo elemento naturale, evoca l’essenza stessa della cucina italiana: negli anni compresi tra il 2025 e il 2029, il Gruppo De Cecco ha previsto investimenti per un totale complessivo di 250 milioni, di cui 100 milioni sono già stati spesi.
Dietro le quinte dell’acquisizione sull’asse Abruzzo-Puglia hanno lavorato banchieri e consulenti: Intesa Sanpaolo, attraverso la divisione Imi Cib, ha agito in qualità di Underwriting Bank, mettendo a disposizione le risorse finanziarie necessarie al perfezionamento dell’acquisizione. Lo studio Gatti Pavesi Bianchi Ludovici, in qualità di legal advisor, ha assistito De Cecco per tutti i profili societari e contrattuali dell’operazione, con un team guidato dall’Equity partner Barbara Napolitano e composto dagli associate Marco Calderone e Alessandro Carbone. I soci di RossoGargano sono stati assistiti da Francesco Ciampo per gli aspetti finanziari e fiscali e da Xp Legal (Spin-off legal di Xperta Partners), con il partner Gianluca Bartolomei per gli aspetti legali dell’operazione.
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