Pasticche di diavolina per appiccare il rogo alle auto

19 Novembre 2015

LANCIANO. La segnalazione, al sostituto procuratore Rosaria Vecchi, dell’incendio doloso scoppiato martedì notte in contrada Santa Croce, in prossimità della caserma dei vigili del fuoco, che ha...

LANCIANO. La segnalazione, al sostituto procuratore Rosaria Vecchi, dell’incendio doloso scoppiato martedì notte in contrada Santa Croce, in prossimità della caserma dei vigili del fuoco, che ha distrutto tre auto è stata fatta dalla polizia del commissariato che segue le indagini, ma per i primi atti ufficiali bisogna attendere ancora qualche giorno. Gli agenti al momento stanno visionando i filmati delle telecamere dello stabile sotto il quale erano parcheggiate le auto: una Fiat Panda bianca, una Lancia Y grigia e un'Audi A4 nera. Un edificio che comprende due appartamenti e un ristorante. Le auto incendiate invece erano parcheggiate lungo la via privata sul retro della palazzina. Una strada nascosta alla vista da cui si accede passando davanti alla caserma dei vigili del fuoco e solo se la si conosce. Gli agenti cercano indizi nei filmati o la sagoma del possibile piromane, o dei piromani. Stanno attendendo anche i riscontri della polizia scientifica sui resti trovati nel luogo del rogo.

Si tratta di liquido infiammabile, benzina, forse mescolata anche ad altre sostanze chimiche, e accese con una diavolina. Segno che l’azione criminale doveva andare a segno. E che le auto dovessero essere bruciate lo dice anche l’altro indizio al vaglio degli agenti, ossia che le macchine, poiché non erano adiacenti ma distanti circa un metro e mezzo l’una dall’altra, sono state incendiate intenzionalmente una ad una, dal basso. Indizi che fanno pensare non ad un atto vandalico ma a una sorta di sgarbo verso una delle due famiglie, a una possibile “vendetta” verso i proprietari del ristorante visto che due delle tre auto sono dei famigliari dei gestori del locale, che ha aperto nel luglio scorso. Ma, i proprietari delle auto, ovviamente molto scossi per quanto accaduto, hanno ribadito ai poliziotti di non aver ricevuto minacce, pressioni in passato. Ad accorgersi degli scoppi e a vedere le fiamme sono stati attorno alle due i residenti della casa ma anche i vigili del fuoco che sono intervenuti prontamente, evitando danni peggiori.

Teresa Di Rocco