Patente ritirata per l’ottava volta, arrestato

Automobilista ubriaco offende e picchia i carabinieri: «La macchina è mia, dovete ridarmi le chiavi»
CHIETI. Quando ha capito che gli avrebbero ritirato la patente per l’ottava volta, si è scagliato contro i carabinieri. Un automobilista ubriaco, Claudio Di Ludovico, 64 anni di Crecchio, è stato arrestato dal nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Chieti con l’accusa di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. I fatti sono avvenuti giovedì sera a Francavilla al Mare. Un militare, colpito con un pugno in faccia, è rimasto ferito.
Tutto comincia verso le 19, quando una telefonata segnala al 112 la presenza di un uomo che sta infastidendo passanti e clienti dei negozi in piazza Sant’Alfonso. Nel giro di pochi minuti, sul posto arriva una pattuglia dei carabinieri di Francavilla. Di Ludovico, già alla guida della sua Alfa Romeo 147, viene subito bloccato dai militari. L’uomo, secondo la ricostruzione degli investigatori, non solo si rifiuta di mostrare i documenti ma inizia a offendere gli uomini dell’Arma: «La macchina è mia, decido io se darvi i documenti. Voi non contate un c...». Considerando l’atteggiamento mostrato dall’automobilista, in piazza Sant’Alfonso arriva da Chieti una pattuglia in ausilio. Il 64enne non ha alcuna intenzione di sottoporsi all’alcoltest e continua a sfidare i militari, davanti a numerosi testimoni richiamati dalle grida. Dopo un po’, si convince a tirare fuori i documenti. Ma poi se la prende di nuovo con i carabinieri: «Non voglio soffiare. Io vi ho dato la patente e adesso dovete darmi voi i vostri documenti. Ora ridatemi le chiavi della macchina perché me ne devo andare». E giù altri insulti. Nel momento in cui i carabinieri gli spiegano che la patente verrà ritirata e l’automobile sequestrata, l’uomo va su tutte le furie e sferra un pugno a uno dei militari. A questo punto, l’automobilista viene immobilizzato e portato in caserma: su disposizione del sostituto procuratore di turno, Giuseppe Falasca, finisce ai domiciliari. Il carabiniere colpito in pieno volto è costretto a farsi medicare al pronto soccorso dell’ospedale di Chieti. Fin qui la cronaca della serata movimentata.
Ieri mattina, il giudice Andrea Di Berardino ha convalidato l’arresto: dopo l’udienza, in attesa del processo che si terrà il 18 marzo, l’indagato – difeso dall’avvocato Emanuele Iezzi – è tornato libero. (g.let.)
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