Patteggia 16 mesi per l’omicidio stradale

11 Dicembre 2018

Perano. Giovane donna investì mortalmente un autotrasportatore: patente sospesa per sei mesi

PERANO. Ha patteggiato un anno e 4 mesi di reclusione - pena sospesa - davanti al giudice per le udienze preliminari Marina Valente, Pamela F., 26 anni, di Torricella Peligna, che il 21 maggio 2017, alla guida della sua auto, ha travolto e ucciso Camillo Dell’Orefice, 53 anni, autotrasportatore di Perano. Il giudice, alla presenza dell’avvocato della donna, Alessandro Orlando, e al sostituto procuratore Francesco Carusi, le ha anche sospeso la patente per 6 mesi. L’accusa di cui la 26enne rispondeva è quella di omicidio stradale.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Atessa che hanno condotto le indagini, la sera di domenica 21 maggio 2017, attorno alle 20, Dell’Orefice uscì dal Bar “Sotto Sopra” con una scatola di cartone fra le mani, per andare a casa, distante circa 300 metri. Ma riuscì a fare solo pochi passi perché mentre attraversava la strada fu colpito in pieno dall’auto guidata dalla donna. La 26enne procedeva a bordo della sua Fiat 600 sulla strada provinciale 119 direzione Piane d’Archi/Piazzano di Atessa e, giunta vicino al bar, in località Quadroni, senza neanche frenare, investì dell’Orefice che battè la testa sul parabrezza dell’auto dal lato del conducente, sfondandolo, poi volò per alcuni metri ricadendo pesantemente sull’asfalto. Morì sul colpo per le gravi ferite riportate. La donna, che sebbene sotto shock subito prestò soccorso a Dell’Orefice, non guidava sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti, come rilevato subito dai carabinieri, ma procedeva a velocità sostenuta. Per l’accusa andava a circa 62 km/h, mentre il limite di velocità era 50 km/h e non procedeva nemmeno in modo prudente, tanto che non sarebbe riuscita a frenare quando ha visto l’uomo attraversare la strada, in prossimità delle strisce pedonali. (t.d.r.)
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