Patteggia il cassiere delle Poste
Pena di un anno, 10 mesi e 20 giorni. Dovrà risarcire 9 mila euro
CHIETI. Ha patteggiato un anno, dieci mesi e venti giorni di reclusione. Si è chiusa così la vicenda giudiziaria di Andrea Del Rossi, 41 anni, all’epoca dei fatti cassiere dell’ufficio postale di Brecciarola, indagato con l’accusa di peculato per aver rubato i soldi a tre anziani clienti. La sospensione della pena è subordinata al pagamento, entro un anno, di 9.672 euro di risarcimento, pari alla somma illegalmente trattenuta. Il giudice Andrea Di Berardino ha disposto nei confronti di Del Rossi, difeso dall’avvocato Vittorio Supino, anche l’interdizione dai pubblici uffici e l’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione per la durata di cinque anni. Del Rossi, nel periodo compreso tra il 4 gennaio del 2018 e il 2 dicembre del 2019, si sarebbe appropriato del denaro facendo prelievi superiori a quelli richiesti dagli utenti e tenendo per sé la differenza. Ad occuparsi dell’inchiesta coordinata dal pm Giuseppe Falasca sono stati i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti, diretti dalla tenente Maria Di Lena. A innescare le indagini è stata la segnalazione della direttrice dell’ufficio postale del popoloso quartiere teatino, insospettita da alcune lamentele. Sospetti che sono aumentati dopo una sorta di controllo a campione. La direttrice, infatti, ha bloccato un cliente che aveva appena ritirato 1.050 euro, ma dal libretto è emerso un prelievo di 2.335 euro, ovvero l’intera pensione accredita quel mese, maggiore rispetto all’importo consueto per la presenza di alcuni rimborsi di cui l’anziano non era a conoscenza. Dai successivi accertamenti sono venuti fuori altri prelievi anomali. Lo scorso 27 gennaio Del Rossi è finito ai domiciliari. A distanza di tre giorni, però, è tornato libero perché ha ammesso le sue responsabilità e si è dimesso dal posto di lavoro. «Sono pentito», ha detto. «Voglio cambiare vita e risarcire tutti i clienti danneggiati». (g.let.)

