Patto Ferrara e De Cesare: al lavoro senza fede politica

30 Settembre 2020

Il candidato del centrosinistra e il polo civico firmano un’intesa di 12 punti «Cambieremo la città in meglio e partiremo dalla manutenzione delle strade»

CHIETI. Dodici punti programmatici per cambiare Chieti. È la base dell’accordo tra il centrosinistra di Diego Ferrara e il polo civico di Paolo De Cesare. Un “patto del cambiamento” siglato ieri davanti a giornalisti e sostenitori da Ferrara e De Cesare, già ufficialmente apparentati a partire da domenica scorsa.
I primi tre punti riguardano il decoro urbano: si va dalla manutenzione di strade, marciapiedi e verde pubblico, alla pubblica illuminazione da potenziare e a nuovi bagni pubblici da aprire in città. Poi ci sono i servizi alle famiglie: dalla riapertura degli asili nido chiusi al ripristino del servizio scuolabus e alla riapertura dei centri sociali per anziani. A seguire i servizi ai cittadini: dalla riapertura del distretto sanitario scalino alla creazione di nuovi parcheggi, all’apertura del tunnel pedonale che dal terminal bus sbuca in largo Barbella. Per quanto riguarda l’economia ci sono il recupero dell’area industriale e le politiche a sostegno del commercio e del turismo culturale. Infine c’è il potenziamento degli uffici comunali e l’attivazione di una sede distaccata dei vigili urbani allo Scalo.
Ferrara ha sottolineato come i punti programmatici sembrano «scaturiti dalla stessa mente». D’altronde, ha incalzato, «io e Paolo siamo due persone libere, non abbiamo padrini politici. Abbiamo le nostre professioni, non abbiamo bisogno di politica. Perciò quando Fabrizio Di Stefano parla di “padrinaggio politico” dice solo fesserie». De Cesare ha rincarato la dose: «Andremo ad amministrare Chieti e la libereremo dai prepotenti e dagli arroganti che hanno attivato contro di noi la macchina del fango». Poi ha spiegato come per il bene della città, la sua coalizione è pronta ad andare al di là delle ideologie politiche che non sono proprio vicine al centrosinistra di Ferrara. Il riferimento è, in particolare, alla civica di area centrodestra, Azione politica, rappresentata in conferenza stampa da Luca Maccione e, soprattutto, a una delle bandiere storiche della destra cittadina, l’ex consigliere comunale Giustino Angeloni, leader della lista La Teatinità. È proprio lui a dover spiegare perché ha intenzione di mettere da parte il colore politico. Lo fa partendo da un dato: «Ieri la Caritas ha raggiunto il suo record di pasti serviti alla mensa dei poveri, 1.823 pasti cucinati». Di fronte «al declino della città», dunque, l’ideologia va messa da parte. In conferenza stampa De Cesare ha voluto vicino a sé anche i due più votati della coalizione, l’amico imprenditore Manuel Pantalone e il medico di base di Chieti Scalo Gabriella Ianiro. (a.i.)
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