Patto tra agriturismi alla Cucina frentana

14 Aprile 2022

LANCIANO. Tornano con la primavera i profumi, i sapori e i saperi della cucina tradizionale del territorio frentano. Da mercoledì 20 aprile fino a 4 maggio riparte il secondo appuntamento del...

LANCIANO. Tornano con la primavera i profumi, i sapori e i saperi della cucina tradizionale del territorio frentano. Da mercoledì 20 aprile fino a 4 maggio riparte il secondo appuntamento del progetto annuale “Cucina popolare frentana: tracce d’identità” promosso da Gal Maiella Verde e Slow Food Lanciano che nel corso del 2022 racconta il meglio della cultura gastronomica dell'area che da Lanciano guarda verso il primo entroterra fino alla Maiella e alle colline del Vastese. La manifestazione ha l'obiettivo di valorizzare la cultura gastronomica del territorio coinvolgendo dodici strutture, tra agriturismi e ristoranti, che si trovano a Lanciano, Altino, Casoli, Guardiagrele, Rocca San Giovanni, Palombaro, Pizzoferrato, San Martino sulla Marrucina, Scerni e Torricella Peligna e hanno sottoscritto il patto di comunità della cucina popolare frentana. Ogni struttura racconterà la tavola di stagione attraverso le ricette più autentiche con un menù specifico a 30 euro e un calice di vino in abbinamento. Spazio quindi a pallotte cac’ e ove, frittatina con mugnoli selvatici, pizza “scima”, primi (rigorosamente di pasta fresca tirata a mano) e secondi con carciofi, asparagi, erbe di campo, l’immancabile agnello, ma anche il capretto cucinati sotto il coppo con le patate e al tegame con formaggio e uova e diverse pietanze pasquali. «Il progetto sulla cucina popolare frentana», sottolineano i promotori, «non è solo uno strumento per fare memoria riscoprendo identità e legami con la terra e con il lavoro, ma anche un modo per costruire un cammino moderno di riscoperta della tradizione gastronomica, capace di stimolare sensibilità nuove e generare economia all’interno di un processo che porti alla conoscenza delle produzioni locali, degli operatori, di nuovi spazi di consapevolezza. Parlare di cibo significa parlare di salute, benessere, stagionalità, identità dei luoghi e del rapporto che lega gli uomini alla loro terra e fa nascere i prodotti più buoni». (d.d.l.)