«Paura in paese con le luci spente»

23 Gennaio 2023

Atessa. Cattafesta (Lega): disagi per quanti devono uscire presto al mattino

ATESSA. Pubblica illuminazione razionata e sicurezza: il segretario della Lega, Mariacarla Cattafesta, critica la scelta del sindaco Giulio Borrelli che, per ragioni di risparmio energetico, ha scelto di spegnere i lampioni alle 5 del mattino e di posticiparne l'accensione di un'ora.
«La scelta di questa amministrazione di spegnere le luci che costeggiano le strade cittadine alle prime ore del giorno», afferma Cattafesta, «ha sollevato molte critiche e malumori, riscontrabili nelle piazze e nei canali social, e purtroppo sono molte le segnalazioni che riceviamo dei cittadini atessani, specie dalle donne, che la mattina presto hanno oggettive difficoltà a raggiungere la propria auto per recarsi al lavoro e una volta sulla strada rischiano di investire i pedoni in attraversamento, in particolar modo nelle attuali condizioni meteorologiche. Secondo un assessore comunale questa misura doveva essere temporanea e sperimentale, valevole fino al 31 dicembre 2022 ma è tuttora in essere. Avere una buona illuminazione significa sostenere la sicurezza di automobilisti, motocilisti, ciclisti e pedoni aumentando la visibilità dei percorsi riducendo così le possibilità di incidenti e, oltre ad assicurare una maggiore sicurezza negli spostamenti, permette di scongiurare atti di microcriminalità e contribuisce al senso di sicurezza e di benessere di ognuno».
L’iniziativa è partita lo scorso 29 settembre in un incontro nel teatro atessano, organizzato da Borrelli, presenti l'allora prefetto di Chieti, Armando Forgione, il presidente di Anci Abruzzo Massimo Luciani e decine di sindaci della provincia. In quell'occasione si decise anche di abbassare, nelle strutture pubbliche, la temperatura da 20 a 18 gradi, ad eccezione delle scuole che manterranno i 20 gradi. Interessante è sapere, in quali dei numerosi comuni che diedero la loro disponibilità, sono attuate queste misure.
«Non possiamo accettare», conclude il segretario cittadino della Lega, «che l’amministrazione comunale di Atessa accusa altri enti che non adempiono ai propri doveri quando è la prima che non è in grado di garantire una minima e sufficiente illuminazione e la relativa sicurezza. L’aumento delle spese non può e non deve essere una scusa».
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