Paura in Piazza Malta Cede un’impalcatura

22 Gennaio 2017

Il ghiaccio scivolato dal tetto ha piegato la struttura. I tecnici: era tutto in regola Allagato anche l’asilo nuovo a Tricalle. Si allarga la voragine di via Amendola

CHIETI. Crolla un’impalcatura in via Cesare Battisti. Si allaga la scuola materna del Tricalle in via dei Frentani, inaugurata a settembre. Anche la voragine che si è aperta in viale Amendola si riempie d’acqua. E continuano ad essere a rischio crollo gli alberi lungo la Colonnetta. Si aggiungono alla lista altri danni in città causati dal maltempo.

E così il Comune richiede lo stato d’emergenza, perché per fare fronte alla situazione post-apocalisse sono necessari almeno 10 milioni di euro.

Lo fa sapere il sindaco Umberto Di Primio, dopo avere convocato ieri mattina la giunta comunale.

CROLLA L’IMPALCATURA. Una lastra di ghiaccio precipita dal tetto del palazzo in ristrutturazione sulla mantovana dei ponteggi. Continua a scivolare altra neve sull’impalcatura, che inizia a inclinarsi, fino a cedere inevitabilmente, finendo sulla parete di fronte allo stabile in rifacimento.

Intorno alle 10 di ieri comincia il cedimento in via Battisti: «I ponteggi si sono appoggiati lentamente sul muro opposto, che non ha subìto danni. Abbiamo subito fatto recintare la zona», dice l’architetto Alberto De Cesare, direttore tecnico del cantiere. Co.ge.d. e Alba ponteggi hanno avviato i lavori su quel palazzo, che si trova poco dopo l’incrocio con via De Lollis, stabile di proprietà della Curia. «Ho sentito un boato. È una disgrazia scampata», dice un commerciante della zona. Vicinissima alla via c’è piazza Malta, area commerciale e di mercato assai trafficata. «Qui vengono in molti a fare la spesa», proseguono dalla piazza, «per fortuna al momento del cedimento lungo via Battisti non passava nessuno». Ma secondo De Cesare il ponteggio «è in regola. Un fatto imprevedibile, dal momento che erano ancora visibili gli ancoraggi dei ponteggi dopo il crollo. L’impalcatura è stata fatta controllare giovedì». E prosegue così il direttore dei lavori, l’architetto Lorenzo Leombroni: «Vista la particolare posizione del complesso, l’impalcatura, alta quasi 8 metri, non poteva avere ancoraggi agli angoli dello stabile. Ma quelli che c’erano erano regolari».

MATERNA ALLAGATA. Per l’inaugurazione della neonata struttura, aveva raggiunto la città anche il ministro per gli Affari regionali e delega alla Famiglia, Enrico Costa. Ma venerdì mattina, il personale dell’asilo del Tricalleri ha aperto i locali trovandoli allagati.

In seguito alle piogge intense dei giorni scorsi e ai cumuli di neve che si sono sciolti, un fiume d’acqua è penetrato dai portoni principali della scuola, andando ad allagare il piano terra della struttura. Da lì, le infiltrazioni hanno raggiunto i pannelli di cartongesso del soffitto del piano sottostante, dove ci sono le mense. Parte del solaio e alcuni pannelli dovranno essere sostituiti. Grazie al personale scolastico il pian terreno è tornato agibile in poco tempo.

EMERGENZA ALBERI. Dopo il divieto di transito pedonale nelle zone più interne e brecciate della Villa comunale, continuano a destare preoccupazione gli alberi lungo la Colonnetta. Il rischio è la caduta di rami, a causa del peso della neve. Ieri mattina sono state impiegate tre squadre per la potatura degli alberi e la pulizia della strada, con un camion e altri due mezzi comunali per potare i rami a rischio, poi accatastati lungo i lati del viale.

ACQUA NELLA VORAGINE. Accade sempre in viale Amendola, dove continuano i lavori di messa in sicurezza, dopo che una voragine di circa 8 metri si è aperta di fronte al Catasto.

RIAPRONO LE SCUOLE. Le attività didattiche riprenderanno regolarmente domani «considerato l’esito delle verifiche effettuate su tutte le strutture scolastiche dai tecnici del Comune e della Provincia, nonché dai vigili del fuoco», annuncia il sindaco. Che aggiunge: «Considerato l’esiguo numero di utenti recatosi venerdì nel centro dell’area Expò della Camera di commercio, si è ritenuto opportuno cessare tale servizio».

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