Pavimento sul Corso Riparte il progetto dopo due anni di stop

3 Agosto 2015

L’opera con la “Presentosa” ha già fondi per oltre un milione ma era stata rinviata per riqualificare altre zone della città

LANCIANO. Torna a farsi strada nei piani dell’amministrazione Pupillo, alle prese con gli ultimi mesi di mandato, il progetto della nuova pavimentazione di Corso Trento e Trieste. L’opera, già finanziata con un mutuo di 1.316.000 euro della Cassa depositi e prestiti, era stata accantonata e rimandata al 2016 per far spazio alla riqualificazione di alcune strade cittadine, sia centrali che periferiche. Era stata perfino decisa e votata dalla giunta una delibera di devoluzione del mutuo per destinare 500mila euro di quei fondi ai lavori di manutenzione straordinaria di via De Crecchio e via Martiri VI ottobre.

Ma la nuova pavimentazione del Corso è tornata, proprio alla vigilia del consiglio comunale sul bilancio che si terrà a metà agosto, a comparire tra i primi interventi del piano triennale delle opere pubbliche. L’amministrazione ha rinunciato alla devoluzione del mutuo, complici anche alcuni problemi di carattere tecnico e amministrativo riguardo i fondi già disponibili e le loro modalità di utilizzo, e ha già previsto di contrarre un altro mutuo presso la Bper (Banca popolare dell’Emilia Romagna, ex Bls) da destinare esclusivamente al rifacimento delle strade martoriate dall’usura e dal maltempo. Si parla di una cifra di circa 700mila euro.

Il progetto del Corso, già esecutivo, e presentato dall’amministrazione assieme ai progettisti nel settembre del 2013, torna quindi a farsi largo, nonostante le diffidenze degli ultimi anni. Il nuovo Corso è voluto fortemente dall’assessore all’urbanistica Pasquale Sasso ed è stato salutato come un’opera “monumentale” che avrebbe fatto distinguere la città di Lanciano in Abruzzo e nel mondo. La particolare la pavimentazione, infatti, prevede l’utilizzo di mattonelle con un disegno esclusivo, brevettato proprio col nome di “Lanciano” e che ricordano la Presentosa, l’antico gioiello abruzzese a forma di fiore. La posa in opera dell’intervento era prevista nel 2013 e, dato che il progetto prevede un anno di realizzazione, ad oggi il Corso in bianco e nero, con una pavimentazione che sembra un ricamo di merletto, sarebbe già pronto e calpestabile. Il progetto è a cura degli architetti Mosè Ricci, dello studio di architetti associati RicciSpaini e Orazio Carpenzano, docente associato di Progettazione architettonica e urbana del Dipartimento di architettura e progetto dell’Università La Sapienza di Roma e prevede un unico spazio che collega le due estremità del corso: Villa delle Rose e piazza Plebiscito.

©RIPRODUZIONE RISERVATA