Paziente deceduto, 6 medici sotto inchiesta

Il 68enne è spirato dopo un intervento, la famiglia presenta denuncia per chiedere di fare chiarezza
CHIETI. Sono sei i medici indagati per la morte di Roberto Silvestri, 68 anni di Isernia, spirato all’ospedale Santissima Annunziata a distanza di sei giorni da un intervento all’ernia iatale. Il sostituto procuratore della Repubblica Giuseppe Falasca ha avviato un’inchiesta per omicidio colposo dopo la denuncia presentata ai carabinieri di Chieti Scalo dai familiari del paziente, assistiti dall’avvocato Enzo Di Lodovico, per chiedere di fare chiarezza sul decesso improvviso e scoprire il perché di una complicanza che è risultata fatale. L’apertura di un fascicolo e l’invio degli avvisi di garanzia è un atto dovuto in presenza di un accertamento tecnico non ripetibile, come quello dell’autopsia, per consentire ai medici coinvolti di nominare un proprio consulente.
L’esame autoptico è stato eseguito ieri mattina dal medico legale Davide Girolami: i risultati saranno depositati entro 60 giorni. Il consulente dovrà accertare le cause della morte e determinare se sia «riconducibile a errori o ritardi nelle diagnosi e nelle terapie, indicando eventuali violazioni o discostamenti da protocolli o profili di imperizia, imprudenza e negligenza eventualmente ascrivibili ai medici indagati».
In base a quanto sostenuto nella denuncia, Silvestri – che era in lista d’attesa – il 3 dicembre ha ricevuto la comunicazione che il 7 avrebbe potuto ricoverarsi al policlinico. Nel pomeriggio dell’Immacolata è stato operato. Successivamente l’uomo avrebbe iniziato ad avvertire dolori alla cassa toracica finché, il 13, è stato sottoposto ad alcuni esami, fra i quali una Tac e un elettrocardiogramma. All’alba del 14 la situazione è precipitata: il paziente è stato trasferito in Rianimazione in gravissime condizioni ed è un morto un paio d’ore dopo.
Gli indagati sono difesi dagli avvocati Augusto La Morgia, Marco Femminella, Martina Primiterra, Giuseppe Martino, Giuseppe Triscari e Giuseppe De Michele, mentre sono stati nominati come consulenti di parte Enrica Rosato, Luigi Guetti, Jacopo Pizzicannella e Domenico Angelucci. I familiari del paziente, invece, si sono affidati al medico legale Paola Vellante. (g.let.)
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