Paziente morto in ospedale, due medici assolti dopo 6 anni
VASTO. Sono stati assolti con formula piena, «perché il fatto non sussiste», due medici del pronto soccorso di Vasto, O.B. e G.S., finiti nei guai nel 2014 per la morte di un paziente di 46 anni. La...
VASTO. Sono stati assolti con formula piena, «perché il fatto non sussiste», due medici del pronto soccorso di Vasto, O.B. e G.S., finiti nei guai nel 2014 per la morte di un paziente di 46 anni. La sentenza del giudice Stefania Izzi è arrivata dopo aver valutato le conclusioni di diversi conclusi, Christian D'Ovidio, Vincenzo Vecchione e Felice Piancone. Il 4 maggio del 2014 Mauro Ridulfo si era presentato al pronto soccorso del San Pio con forti dolori al torace: morì qualche ora dopo. L’autopsia, eseguita dal medico legale Pietro Falco, rivelò che il paziente era morto per dissezione aortica. La Procura di Vasto decise di rinviare a giudizio i due medici che si erano occupati dell'uomo accusandoli di imperizia e diagnosi errata. La famiglia del paziente si costituì parte civile. Gli avvocati dei medici, Antonello Cerella, Giovanni Cerella e Costanza Della Porta, hanno affidato una serie di consulenze. Le conclusioni dei medici sono state univoche: la lacerazione dell'aorta e la conseguente emorragia non potevano essere diagnosticate. Mercoledì sera, al termine di un lungo dibattito, il giudice ha ritenuto valide le argomentazioni dei difensori e ha assolto i due imputati. (p.c.)

