Paziente positiva, evacuato un reparto

20 Settembre 2020

Scatta la sanificazione delle stanze e nel pomeriggio i ricoverati tornano nell’Unità di terapia intensiva cardiologica

CHIETI. L’allarme è scattato venerdì sera. Una paziente ricoverata all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti, nell’Unità di terapia intensiva cardiologica (Utic), è risultata positiva al coronavirus. A quel punto è stata ordinata l’evacuazione del reparto per consentire la sanificazione. I pazienti sono rientrati nei locali ieri pomeriggio, dopo essere stati momentaneamente trasferiti in Cardiologia.
In base a quanto ricostruito dalla Asl Lanciano Vasto Chieti, la paziente è arrivata in pronto soccorso qualche giorno fa. Come previsto dalla procedura, è stata sottoposta a un test rapido, che ha dato esito negativo. Affetta da patologie cardiache, la donna è stata quindi ricoverata in Utic dopo un intervento. Nelle scorse ore sono comparsi i primi sintomi riconducibili al Covid, tra cui febbre alta. Il successivo tampone si è rivelato positivo. Alla paziente è stata assegnata una stanza nel reparto di Malattie infettive: a continuare a seguirla sono i cardiologi. Per garantire la sicurezza, i sei degenti dell’Utic sono stati spostati in Cardiologia. Nel frattempo, sono iniziate tutte le procedure per sanificare le stanze ed è stato disposto il “tracciamento” di coloro che sono venuti a contatto con la malata, sia il personale sanitario che altri ospiti della struttura. I primi tamponi sono stati già effettuati e, nelle prossime ore, si attendono i risultati.
Nella prima fase dell’emergenza, la Cardiologia Utic dell’ospedale di Chieti aveva attivato un’Unità coronarica Covid, con sei posti letto riservati alla gestione dei pazienti con cardiopatie acute che risultavano sospetti o positivi al test per coronavirus. Il servizio è stato possibile grazie all'iniziativa del direttore del Dipartimento Cuore, Luigi Leonzio, e del primario Marcello Caputo, con la condivisione di un protocollo per tutte le unità operative cardiologiche della Asl e la dotazione di ulteriori cardiologi nel reparto teatino, e alla collaborazione di tutti gli operatori del Dipartimento.
Negli ultimi giorni, anche in provincia di Chieti è cresciuto il numero di persone positive al Covid che hanno dovuto fare ricorso a cure ospedaliere con sintomi simili a quelli diagnosticati nei pazienti ricoverati durante la prima ondata della pandemia.
Nei sei mesi dell’emergenza coronavirus sono stati 23mila i pazienti seguiti dalla Asl teatina, che ha tracciato un bilancio giovedì scorso in occasione della Giornata mondiale della sicurezza delle cure e della persona assistita.
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