Paziente positivo, verifiche su dove è stato

7 Marzo 2020

Non è in terapia intensiva, a Chieti, il 32enne tornato dall’Emilia Romagna. I medici ne tracciano la storia epidemiologia

LANCIANO. Non è in terapia intensiva e sono stabili le condizioni del 32enne lancianese che ha contratto il coronavirus, molto probabilmente dopo aver partecipato a un congresso in Emilia Romagna, ed è ricoverato nel reparto di Malattie infettive del policlinico di Chieti. Da ieri i medici stanno tracciando la storia epidemiologica e gli spostamenti fatti negli ultimi 14 giorni dall’uomo. Nel frattempo il sindaco Mario Pupillo ha diramato una nota sulla sospensione non solo delle attività didattiche, ma anche di congressi, eventi sociali, sportivi, attività del centro diurno anziani per evitare forme di contagio.
IL CASO DI LANCIANO. Quello del 32enne è il primo caso di coronavirus in città. L’uomo, è risultato positivo al Covid 19 nel test di secondo livello eseguito all’Istituto Spallanzani di Roma giovedì perché il primo test, fatto nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara, aveva dato esito dubbio. Il 32enne ha la febbre, ma respira autonomamente, non necessita di terapia intensiva ed infatti è ricoverato nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Chieti, in isolamento. «L’uomo», precisa il sindaco Mario Pupillo, «ha riferito di essere rientrato nei giorni scorsi da Reggio Emilia, dove aveva partecipato a un corso di formazione e di avere avvertito durante il viaggio sintomi influenzali che lo hanno indotto a rimanere da subito a casa, senza avere contatti esterni. Alla comparsa di problemi respiratori è andato all’ospedale di Chieti in auto, da solo, dopo aver contattato il proprio medico di famiglia perché l’ospedale di Lanciano non ha un reparto di malattie infettive. Da ieri però ha delle tende dove fare il triage alle persone che possono essere a rischio, evitando loro di entrare nel presidio. A Chieti il 32enne è stato preso in carico secondo i protocolli di sicurezza e ricoverato». «Si sta tracciando la storia epidemiologica del 32enne come accaduto per il paziente vastese», dicono dalla Asl, «ricostruendo gli spostamenti fatti negli ultimi 14 giorni, quelli di incubazione massima del virus, le persone con cui è stato in contatto. Al momento è stato accorto, ha limitato gli spostamenti e si è correttamente isolato quando ha avvertito i sintomi».
ATTIVITÁ SOSPESE. Intanto in città il sindaco Pupillo ha emanato una serie di misure di prevenzione del contagio, come la chiusura fino al 15 marzo anche delle sale della Biblioteca (funziona il servizio di prestito e restituzione dei libri), della scuola civica di musica. Rinviati gli spettacoli della stagione teatrale fino al 3 aprile, annullati tutti gli incontri della seconda parte di “Conversazioni” e sospese le attività del Centro diurno per anziani. Limitazioni anche alle attività sportive negli impianti comunali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA