Pd e due liste civiche schierati con Ferrara

Il centrosinistra in azione per trovare i candidati, Di Giovanni: chiuderemo presto. Febo: siamo pronti
CHIETI. Centrosinistra al lavoro sulla preparazione delle liste. Saranno tre quelle a sostegno del candidato sindaco Diego Ferrara: Pd, la civica Chieti per Chieti e la lista della sinistra. «Sciolto il nodo del candidato ora è il momento di lavorare sulle liste», dice il segretario Pd Filippo Di Giovanni, «noi in realtà ci stiamo lavorando già da tempo, anche se, per la mia esperienza, le liste si chiudono davvero solo nell’ultima settimana. Comunque questo è il momento in cui si consultano le varie realtà cittadine, per far sì che nella lista ci sia uno spaccato quanto più rappresentativo possibile della vita teatina». Di Giovanni non vuole fare nomi, anche se sicuramente verranno ricandidati due dei tre consiglieri uscenti, vale a dire lui stesso e la capogruppo consiliare, Chiara Zappalorto. Il consigliere Alessio Di Iorio, invece, ha detto di non volerci riprovare, anche se ripensamenti sono sempre possibili. È invece decisamente a buon punto Luigi Febo con la sua Chieti per Chieti, la lista con cui è stato eletto lo stesso Ferrara e che sarà, dunque, la civica del candidato sindaco: «Noi siamo quasi pronti», conferma Febo che si ricandida insieme alla consigliera uscente Teresa Giammarino. È probabile che la civica possa vedere anche la presenza di un’attivista Pd, Barbara Di Roberto, nota per le sue prese di posizione su Facebook. In lista anche la brecciarolese Franga Maccarone, l’assicuratore Massimo Romano e due nomi noti in Comune, Marco Di Gregorio ed Enio Di Marzio.
Più indietro sembra essere l’area della sinistra. Il portavoce di Sinistra italiana, 3, conferma che sta lavorando insieme a Giustino Zulli di Articolo 1 «per fare una lista che rappresenti la sinistra teatina, superando le appartenenze alle due formazioni politiche». Vale a dire che come simbolo non ci sarà quello di Leu, il movimento che già rappresenta l’alleanza tra i due partiti, ma un contenitore che possa essere ancora più inclusivo. «Stiamo lavorando a un progetto che sia il più possibile aperto e che trova il suo fulcro in un programma, di sinistra senza ideologismi, che noi abbiamo pensato come un “wiky-programma”. Vale a dire che a giorni presenteremo una bozza programmatica a cui tutti potranno partecipare con delle proposte. Un po’ come si fa con Wikipedia. Confidando nell’attivo sostegno del consigliere Enrico Raimondi, nostro punto di riferimento consiliare, anche se ha manifestato l’intenzione di non ricandidarsi». (a.i.)

