Pd e M5S contro il direttore Asl: «Ha fallito, troppi i disservizi»

La consigliera Stella: a breve Schael sarà valutato dalla Regione, ecco tutti gli obiettivi non raggiunti E i democratici denunciano lunghe file al palaUda di via dei Vestini: «Ultimi nella campagna vaccinale»
CHIETI. Movimento 5 Stelle e Partito democratico contro il direttore generale Asl Thomas Schael. «A breve il dg sarà sottoposto alla valutazione di metà mandato come prevede la legge», dice la consigliera regionale M5S Barbara Stella, «un mandato a mio avviso costellato di numerosi fallimenti e disservizi che purtroppo hanno causato solo molti disagi ai cittadini».
Stella ripercorre le diverse criticità della sanità locale nella gestione Schael: dal distretto sanitario di Chieti Scalo, chiuso da un anno e mezzo senza avere una sede alternativa in cui riaprirlo, al «ritardo di 5 mesi nel bandire la gara per il rinnovo del parco macchine del reparto di Radioterapia oncologica che ha causato e potrebbe causare ancora diverse problematiche ai pazienti oncologici», alla gestione della campagna vaccinale al PalaUda con lunghe code e difficoltà non ancora risolte.
«Mi auguro che la Regione valuti attentamente il lavoro svolto dal direttore Schael in questi due anni», conclude la consigliera, «e tenga conto di tutti i disservizi e le problematiche da noi sempre denunciate».
Sui problemi della vaccinazione al PalaUda e sull’incontro chiesto dal Comune per l’ospedale interviene anche il gruppo consiliare del Pd guidato da Filippo Di Giovanni e composto da Valentina De Luca, Barbara Di Roberto, Pietro Iacobitti e Paride Paci. «Va fatta chiarezza e trovata una soluzione alle code e agli affollamenti davanti al PalaUda», dice il gruppo consiliare ricordando che su questi problemi il capogruppo regionale Pd Silvio Paolucci ha preparato un’interrogazione in consiglio regionale.
«Come Pd teatino», continua il gruppo, «siamo basiti nel vedere il nostro capoluogo all'ultimo posto nella campagna vaccinale, come pure siamo costretti a lamentare le evidenti inefficienze di tutta la gestione sanitaria della Asl che non implementa medicina del territorio, non prende provvedimenti per riaprire il distretto sanitario nella parte più popolosa della città, che solleva la preoccupazione dei primari del Santissima Annunziata costituitisi in Comitato a salvaguardia dell'ospedale, che pretestuosamente ignora l’amministrazione di Chieti che con sforzo e senso di responsabilità sopperisce a disorganizzazione ed improvvisazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

