Pd, Ferrara è il candidato Di Stefano incontra le liste

17 Giugno 2020

Fina, segretario dei Democratici: «Non appoggiamo il centrodestra, siamo uniti» Nuova riunione Di Iorio-De Cesare, l’imprenditore: «Non mi faccio da parte»

CHIETI. Con un post su Facebook e una girandola di messaggi su Whatsapp alle 22.10 di ieri, il Pd annuncia il suo candidato sindaco: è il consigliere Diego Ferrara del gruppo Chieti per Chieti, lo stesso di Luigi Febo. «Certi che questa candidatura sia la scelta migliore possibile», dice il segretario Pd Filippo Di Giovanni, «auspichiamo che già da adesso si possa cominciare a lavorare uniti per tornare al governo della città». Un annuncio che – chissà se è un caso – arriva mentre i rappresentanti della sinistra sono a cena con Luciano Di Tizio, ex presidente regionale Wwf, per convincerlo a correre da sindaco. È questa l’unità del centrosinistra teatino. Mancano 4 mesi alle elezioni, in programma probabilmente il 20 settembre prossimo, e ormai tutti hanno fretta di chiudere gli accordi: oggi potrebbero rivedersi Bruno Di Iorio e Paolo De Cesare a caccia di un patto per fare fronte comune contro il centrodestra schierato con Fabrizio Di Stefano della Lega. Tutti hanno fretta, tranne uno: Di Stefano, certo della candidatura da 7 mesi, pensa già ai primi comizi tra mascherine e distanze di sicurezza.
DI STEFANO. «Venerdì, nella sede elettorale in centro, incontrerò a gruppi i candidati delle mie liste per pianificare insieme i primi passi della campagna elettorale», dice Di Stefano, «sempre venerdì potrebbe arrivare l’ufficializzazione delle elezioni il 20 settembre. Io avrei preferito andare al voto alla fine di luglio ma non fa differenza: sono sempre pronto. Adesso, l’importante è trovare il modo per rendere note ai teatini le mie idee visto che, a quanto pare, io sono l’unico ad avere un progetto per la città». Di Stefano è appoggiato da Lega, Fratelli d’Italia, Udc e liste civiche Ideabruzzo e Giustizia Sociale: «Ideabruzzo potrebbe presentare due liste», dice, «e mi fa piacere perché mi sono stati sempre vicino e interpretano al meglio lo spirito del civismo non solo sotto elezioni ma con costanza. Sia Ideabruzzo che Giustizia Sociale hanno una storia di impegno in città».
CASA PD. Messo alle strette dalle prese di posizione degli alleati del centrosinistra, il segretario cittadino Pd presenta il nome di Ferrara: Febo, consigliere uscente della lista civica Chieti per Chieti, amica del Pd, già candidato nel 2015 e sconfitto, ha spaccato il partito e non ha riscosso il consenso di Sinistra italiana, Articolo Uno e Chieti da Capo: il gruppo del Pd schierato intorno al segretario del circolo di Chieti centro, Luca Caratelli, e i partiti della sinistra hanno chiesto un cambio di rotta rispetto al passato. Ma Caratelli guarda a Di Iorio, candidato dell’asse Mauro Febbo-Alessandro Marzoli, e gli esponenti della sinistra hanno avviato un dialogo con Di Tizio. Il ritorno di Ferrara sarà un collante?
SEGRETARI PD. Dalla segreteria regionale e provinciale del Pd arrivano una difesa d’ufficio e un grazie per Febo: «Vista la campagna che ha toccato qualche nostro dirigente – quasi quotidianamente additato sulla stampa –, il Pd», dicono Michele Fina e Gianni Cordisco, segretario regionale e provinciale, «tiene ad esprimere il suo plauso e il suo ringraziamento a tutti coloro che oggi come ieri si sono messi sempre a disposizione fuori dalle polemiche strumentali e dagli attacchi prestati non nei luoghi di confronto ma sui mezzi d’informazione». Fina e Cordisco dicono che «la linea condivisa dagli iscritti e dai gruppi dirigenti è quella di finalizzare alleanze nei Comuni che abbiano un fronte politico il più ampio possibile anche con forze civiche, gruppi e movimenti figlie delle sensibilità dei territori» ma «senza snaturare la nostra vocazione naturale di partito progressista e di centrosinistra»: no agli accordi con la coalizione di Febbo.
DI IORIO-DE CESARE. Proseguono i contatti tra Di Iorio e De Cesare ma l’imprenditore, a capo di 5 liste civiche, mette in chiaro che non vuole ritirare la sua candidatura a sindaco presentata tre mesi fa: «Il nostro progetto», dice, «basato sul rinnovamento della classe politica cittadina e sulla volontà di restituire a Chieti la dimensione che merita, è pronto a includere coloro i quali abbiano intenzione di puntare sulla discontinuità con il passato e su una nuova progettualità. Registriamo che la costituenda compagine che vedrebbe Di Iorio candidato sindaco ha intenzione di puntare sui medesimi valori che noi già da tempo stiamo mettendo in evidenza e, essendo disponibili ad accogliere nella nostra coalizione chiunque abbia a mente le nostre stesse priorità, siamo aperti al confronto ferma restando la indisponibilità a rinunciare al nostro originario progetto».