Pd, la fronda interna non va al chiarimento

12 Luglio 2015

In direzione assenti Marzoli e Ricci. Documento votato a maggioranza: Febo figura di riferimento

CHIETI. Il Pd riunisce la direzione cittadina nella sede di Madonna degli Angeli, nomina Chiara Zappalorto nuovo capogruppo comunale ma deve fare i conti con un’ostinata fronda interna al partito. Che, in blocco, non si è presentata all’atteso appuntamento di ieri mattina. Altre due assenze di peso hanno fatto rumore: quella di Alessandro Marzoli, il più votato del Pd alle ultime comunali, e di Francesco Ricci. Ma entrambi, precisa il segretario cittadino Filippo Di Giovanni, erano assenti giustificati.

Di fatto, però, il Pd teatino resta spaccato in due. Da una parte, ancora maggioritaria, ci sono Luigi Febo, uscito sconfitto al ballottaggio; il segretario Di Giovanni, finito da settimane sulla graticola e il segretario provinciale Chiara Zappalorto. Dall’altra, un plotone di scontenti che ha richiesto le dimissioni immediate del segretario Di Giovanni, accusato di essere uno dei principali responsabili della debacle elettorale del Pd. I delusi sono capeggiati da Marco Marino, Gabriele Salvatore, Luca Caratelli, Pierluigi Barone, Alessandro Giardinelli e Giustino Zulli. Tutti avevano auspicato un confronto post elezioni allargato e non ristretto alla direzione del partito come, invece, è avvenuto ieri. Ma Di Giovanni predica unione, plaude al confronto andato in scena ieri per quasi cinque ore, e fa leva sul documento condiviso a maggioranza dalla direzione del partito. Il testo traccia la strada della continuità per il Pd. «Ringraziamo Luigi Febo per lo straordinario impegno profuso e gli chiediamo di non mollare di un centimetro», si legge nel documento, «anche dai banchi dell’opposizione, continuando anche ad essere una figura di riferimento nel centrosinistra teatino».

Poi Di Giovanni e Zappalorto aggiungono: «Il Pd, numeri delle elezioni alla mano, è saldamente il primo partito in città e sommato ai risultati della lista civica “Chieti per Chieti” supera di gran lunga», dicono i due segretari, «i seimila voti. Dobbiamo mandare in archivio le divisioni perché solo compatti si vince, solo uniti si può trovare la strada giusta per crescere. L’impegno del gruppo dirigente cittadino è in questa direzione». Parole al miele anche per i vertici, di circolo e non, del partito, promossi a pieni voti dalla direzione cittadina del Pd. «Che ribadisce il pieno sostegno e la confermata fiducia nei segretari di circolo Barone e Ferrante e nel segretario cittadino Di Giovanni». (j.o.)

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