Pd, Pollutri si autosospende «Partito in crisi d’identità»

Vasto. L’ex sindaco di Cupello ed ex presidente della Cerella si chiama fuori dai Dem «Nessun rispetto per il passato e militanti trattati come stracci per la polvere»
VASTO. Nelle scorse settimane aveva rifiutato l’incarico di “reggente “ del Pd. Ora la decisione di uscire dal partito che ha contribuito a fondare nel 2007. Il malcontento di Angelo Pollutri, già sindaco di Cupello ed ex presidente delle Autolinee Cerella, oltre che componente per due anni dello staff del sindaco di Vasto Francesco Menna, è sfociato nell’autosospensione dal Pd che a suo dire «attraversa una crisi di identità di ideologie, senza rispetto del passato e senza identità del futuro».
La decisione, destinata a far rumore negli ambienti politici cittadini, è nero su bianco in una lettera che Pollutri, oggi semplice consigliere comunale di opposizione a Cupello, ha inviato al comitato reggenti del Pd. «Carissimi, ho contribuito a fondare nel 2007, con la partecipazione alle primarie con la componente di Enrico Letta, il Partito democratico, circolo di Vasto», scrive Pollutri, «ho partecipato personalmente alla prima assemblea nazionale dello stesso partito e ne sono stato orgogliosamente e disciplinatamente militante, sentendomi a casa propria: una vera famiglia fatta di amicizie profonde e con esse ho praticato un grande spirito di fratellanza. Negli ultimi tempi il Pd attraversa una crisi d’identità di ideologie: un partito senza il rispetto del passato e senza una identità di futuro. Per dirla in termini ristorativi, né carne e né pesce. Al disagio della mancanza di identità, aggiungo un forte rammarico per come lo stesso partito e i propri militanti, vengono usati a mo’ di straccetti per togliere la povere. Il livello di coinvolgimento del partito locale è pari a zero o a scadenze elettorali. Per queste ragioni dichiaro la mia autosospensione dal Pd e dal circolo di Vasto e la mia uscita dalla chat whatsapp del partito. Auguro a tutti un proficuo lavoro nell’interesse del bene della città e della nostra nazione», conclude l’ex sindaco di Cupello.
Era nell’aria. Lo scorso maggio Pollutri ha rinunciato, subito dopo la nomina, all’incarico di componente del comitato reggente del Pd formato da Fabio Giangiacomo, Simone Lembo, Nicolino Della Gatta, Anna Bosco e Sabato Giugliano (quest’ultimo designato in sua sostituzione). Tale organismo, nominato dal segretario regionale Michele Fina, a distanza di tre mesi dalle dimissioni dell’ex coordinatore cittadino Luciano Lapenna, dovrà traghettare il partito fino al congresso che dovrebbe tenersi a settembre. Per il Pd vastese è la fase più delicata, quella che da qui ad un anno porterà alle elezioni comunali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

