Pd: pronti a sostenere un candidato unico

Atessa al voto. Appello del Partito democratico per riunire la coalizione contro la maggioranza uscente
ATESSA. Sono ore decisive per arrivare a definire la griglia delle liste che l’11 giugno chiederanno agli elettori atessani il lascia passare per governare per i prossimi cinque anni. Finora hanno ufficializzato la lista il vicesindaco Enzo Pellegrini (LiberAtessa), il Movimento 5 Stelle con il candidato a sindaco Emilio Falcone e un’altra sarà quella di Progetto Atessa (il candidato è ancora top secret). Le ore decisive, quindi, sono quelle che si vivono nel resto delle forze in gioco: Pd, Movimento Atessa Unita (Mau), Costituente di Sinistra e Moderati per Atessa che fa capo ad Antonello Scarinci.
I tempi stringono anche perché l’11 maggio, cioè tra venti giorni, si devono ufficializzare le liste, sulle quali bisogna però lavorare, trovare per ognuna sei donne, limare e ottenere la rappresentatività territoriale (ad Atessa l’anacronistico problema tra valle e centro capoluogo è più che irrisolto). I tempi stringono anche per un altro motivo, forse il più importante: lavorare sul programma. In questa fase delle trattative un fatto che non è passato inosservato è il “silenzio” del Mau che, più di un mese fa, aveva presentato una rosa di tre nomi da candidare alla carica di sindaco: Flavia Ciccarelli, Vincenzo Menna e Giulia Orsini. Così come, a febbraio il Pd aveva proposto Federica Cinalli, tesserata Pd, a candidato a sindaco. Da allora di acqua ne è passata tanta, così come tanti sono stati i contatti, anche trasversali. Il ragionamento alla base di questi incontri è più o meno questo: con tre liste già in gioco, una successiva frammentazione porterebbe acqua al mulino di LiberAtessa, senza considerare la novità Cinque Stelle. Tutto fa propendere, quindi, per l’arrivo a una quadratura del cerchio, anche se le bocche sono più che cucite. È chiaro il segretario cittadino del Pd, Angelo Sciotti: «Il Partito Democratico, al fine di agevolare il percorso finale per giungere a un accordo definitivo, è pronto a sostenere un candidato alla carica di sindaco, anche non di sua diretta espressione, sul cui nome vi sia la piena convergenza della coalizione e che, quindi, non solo rappresenti tutti ma sia anche espressione di tutti». Un passo indietro a questo punto lo devono fare tutti (Pd, Mau e Scarinci) per trovare l’accordo su un nome che riesca a far convergere tutte le anime della coalizione che, nelle intenzioni, potrebbe non essere solo espressione del centro sinistra ma aprirsi a tutti coloro che rappresentano un’alternativa alla maggioranza uscente.
Matteo Del Nobile
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