Pd: «Ser.d trasferito in una sede non adatta»

11 Agosto 2023

Lanciano. Marongiu, Galati e Madonna contro le scelte della Asl sul servizio per le tossicodipendenze

LANCIANO. Dopo i tagli sulle reperibilità dei medici di ortopedia, il caos ferie al pronto soccorso, i problemi nella prenotazione degli esami e il trasferimento dei dipendenti dalla sede di via Spaventa arriva un “nuovo pasticcio”, secondo il Pd cittadino, da parte della dirigenza Asl: «Il trasferimento del Ser.d, il servizio per le dipendenze patologiche, entro il mese, dall’attuale sede nella ex chirurgia, alla palazzina di via del Mare, nonostante la nuova sede non sia né pronta, né adeguata perché carente dei requisiti minimi previsti che erano stati segnalati anche negli anni scorsi».
Facciamo un passo indietro. Il Ser.d era collocato nella palazzina di via Del Mare, ma alcuni giorni dopo il terremoto del Molise nell’agosto 2018, s poiché nella struttura si erano acuite le crepe aperte già con il terremoto di Amatrice del 2016, fu trasferito al terzo piano della palazzina centrale dell’ospedale Renzetti, vicino alla cardiologia, tra le proteste, perché è un servizio che deve stare fuori dal presidio. Per 4 anni nessuno se ne è occupato. Nel luglio 2022, improvvisamente, sono partiti i lavori della Asl di messa in sicurezza in via Del Mare, che sono in dirittura di arrivo anche se non hanno risolto le carenze che c’erano nella palazzina che era stata pure destinata ad accogliere il personale amministrativo di via Spaventa, ora spostato altrove. «Ci sono carenze importanti che anche il sindaco dovrebbe verificare», interviene il consigliere comunale Leo Marongiu (Pd). «Nello spazio in cui tornerà il Ser.d mancherebbero aree adeguate per l’utenza, ci sarebbe un solo ambulatorio per gli psicologi, mancherebbe un locale per attività di gruppo, spazi a tutela della privacy. C’è un solo ambulatorio per tre medici ed uno solo anche per tre assistenti sociali. Non vorremmo che i pazienti con disturbi da uso stupefacenti e alcol e da gioco d'azzardo venissero trattati da cittadini di seconda classe e gli operatori costretti a lavorare in condizioni precarie, a causa di una non precisa organizzazione degli spazi».
«La direzione della Asl, con la latitanza della politica di centrodestra incapace di risolvere i problemi, aggiungerà ulteriori criticità rispetto alle scelte frettolose e cervellotiche che stanno cadendo su Lanciano e sul comprensorio», commenta il consigliere comunale Lorenzo Galati (Pd). «Regione e Asl sulla sanità sono stati finora capaci di fare solo propaganda, annunci e lasciare irrisolti i tanti e gravi problemi sul territorio che conoscono poco», incalza Rosetta Madonna, segretaria Pd Lanciano. «Per il Ser.d abbiamo grandi perplessità sul trasferimento, rispetto a interventi che devono essere ancora oggetto di apposita e futura progettualità come precisato da una nota della Asl».
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