Pd: verifiche necessarie sugli eletti

22 Settembre 2015

Atessa, si infiamma la polemica sulle dimissioni di Palena dalla maggioranza

ATESSA. Per la politica atessana si annuncia un periodo in cui i “piccoli fuochi” innescati durante l’estate potrebbero divampare in incendi. L’apertura è stata data dalle dimissioni, dal gruppo di maggioranza LiberAtessa, di Gianleucio Palena, figura storica della destra atessana, che ha puntato il dito contro Forza Italia: «Partito che ancora non capisco se fa parte o no di LiberAtessa». La stessa LiberAtessa si è schierata con Palena, sottolineando: «La coerenza è una virtù che è certamente il modus operandi di uno dei padri fondatori di LiberAtessa, Gianleucio Palena, che a fronte di comportamenti di colleghi di maggioranza da lui ritenuti poco rispettosi di quel contenitore di valori che è LiberAtessa, ha scelto di defilarsi e di appoggiare in maniera nuova e diversa l’amministrazione». Per fare chiarezza, il Mau ha chiesto la convocazione di un consiglio comunale per verificare la sussistenza della maggioranza consiliare.

Il Pd sposta l’obiettivo su un argomento che lo stesso Palena aveva sollevato, a luglio scorso, sul gruppo facebook Atessa e Politica. «A metà estate Palena aveva già sollevato sui social network una “questione morale” e legale circa comportamenti e condizioni di persone chiamate alla gestione della cosa pubblica e un assessore, evidentemente sentitosi chiamare in causa, non aveva tardato a rispondergli», scrive in una nota il gruppo del Pd atessano.

«Secondo voi, una persona che si propone di candidarsi alle elezioni quali “requisiti” deve possedere per essere degno di candidarsi?», fu il post pubblicato da Palena il 22 luglio scorso. Dopo una serrata discussione, l’unico a rispondere fu l’assessore Rocco Menna: «Senza fare giri parole, evidentemente il post si riferisce alle persone come me, ma con la trasparenza che contraddistingue sia me che Gianleucio, rispondo pur sapendo che verrò additato come un piromane di coda di paglia. Certo, che ci sono persone che fanno una vita agiata grazie alle eredità generazionali, altri che hanno lavorato sodo, ed altri ancora che si sono barcamenati, dando sempre e comunque un contributo alla propria comunità a prescindere dalla possibilità di poterlo fare». «Al sindaco Nicola Cicchitti», conclude il Pd, «diciamo che, se non ci avesse pensato, si rende opportuno se non necessario che indaghi e informi i cittadini sulle condizioni d’ineleggibilità e incompatibilità, preesistenti o sopravvenute, dei consiglieri comunali in carica».

Matteo Del Nobile

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