Pd, volti giovani insieme ai militanti storici

3 Marzo 2017

Pollutri replica alle perplessità del collega Bucciarelli: «Stia sereno, il tesseramento è stato regolare»

VASTO. «Angelo Bucciarelli stia sereno, il tesseramento è stato fatto in maniera regolare e trasparente». Angelo Pollutri, uno dei tre commissari incaricati di raccogliere le adesioni al Pd, prende in prestito una famosa frase dell’ex premier Matteo Renzi per replicare alle perplessità sollevate dal suo collega di partito circa «l’abnorme numero di tessere» e la regolarità delle iscrizioni al circolo. Ad oggi non si conoscono ancora i dati ufficiali (sono in corso le verifiche), si sa solo che le adesioni sono state oltre 300, cioè il doppio rispetto a quelle totalizzate l’anno scorso.

«Il tesseramento è stato fatto a porte aperte», attacca Pollutri, «Bucciarelli stia sereno anche perché il lavoro fatto dai commissari ha avuto una ulteriore fase di controllo. Tra l’altro lui è stato uno di quelli che è venuto tutte le sere in sezione. Il Pd a Vasto è in salute nonostante tute le vicissitudini nazionali e locali». Chiaro il riferimento non solo alla scissione, ma anche alla corsa per la segreteria cittadina che si è aperta dopo le dimissioni di Antonio Del Casale, il quale ha lasciato lo scorso mese di ottobre l’incarico di segretario perché incompatibile con quello di assessore. Da allora la sezione di piazza Del Popolo è retta da tre commissari (Chiara Zappalorto, Marco Rapino e Silvio Paolucci), che l’hanno riaperta per consentire il tesseramento. Le adesioni, i primi giorni piuttosto a rilento, hanno avuto una impennata lunedì e martedì.

«Il parco umano dei tesserati è vario», osserva Pollutri, «ai militanti storici si sono aggiunti molti volti nuovi, soprattutto di giovani. Trovo che sia del tutto inutile alimentare i sospetti», aggiunge riferendosi sempre a Bucciarelli, «tanto più che c’è una differenza sostanziale tra le nuove adesioni e i rinnovi che non necessitano della presenza fisica».

Nel frattempo è ritornato a far parte della famiglia del Pd anche Camillo D’Amico, consigliere comunale di opposizione a Cupello, che dal partito era stato sospeso per le note vicende politiche legate alle amministrative del 2014. «L’adesione l’ho formalizzata in un circolo del territorio di cui tengo discreto il nome per evitare polemiche», rivela, «ho scontato la pena e adesso sono tornato ad avere piena cittadinanza nel partito».

Anna Bontempo

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