Peculato, assolti gli ex ricercatori della d’Annunzio
CHIETI. Tutti assolti perché «il fatto non sussiste». Erano finiti alla sbarra con l'accusa di aver intascato oltre 600mila euro di fondi universitari, ma il tribunale teatino in seduta collegiale...
CHIETI. Tutti assolti perché «il fatto non sussiste». Erano finiti alla sbarra con l'accusa di aver intascato oltre 600mila euro di fondi universitari, ma il tribunale teatino in seduta collegiale (presidente Geremia Spiniello) ha assolto gli ex ricercatori del Centro di scienze per l’invecchiamento Stefano Martinotti di Chieti e Alessandro Allegrini di Pescara, insieme al commercialista Gaetano Lepore, residente a Pescara. I primi due erano accusati di peculato, il terzo di ricettazione. Secondo l'accusa, otto case farmaceutiche di Milano e di Roma, (due senza alcun contratto di sperimentazione), oltre ad aver pagato, come da convenzione, la Fondazione d'Annunzio, erogavano compensi ulteriori alla Ddd srl, società che gestiva uno dei laboratori esterni di cui si serviva il Cesi e che aveva a che fare con i tre finiti sotto processo. Il rinvio a giudizio ci fu a ottobre del 2014, l’assoluzione è arrivata due giorni fa. (a.i.)

