Pediatra a processo per violenza sessuale

25 Settembre 2014

Il pm: il medico di Montenero avrebbe approfittato della madre di un paziente A inchiodarlo la registrazione in cui lui chiede scusa, ma il professionista nega

VASTO. La sentenza verrà emessa il 23 dicembre. Sarà l'epilogo di una vicenda che ha fatto e fa ancora molto discutere a Montenero, paese in cui il reato sarebbe stato commesso, e nel Vastese dove risiedono diverse madri di piccoli pazienti dell'imputato e la stessa presunta vittima. È stato aggiornato all’antivigilia di Natale il processo per violenza sessuale al medico molisano accusato di avere abusato della madre di una piccola paziente del Vastese. La vicenda ripetuta tre giorni fa a porte chiuse risale a tre anni fa. Una giovane mamma residente in un paese dell’entroterra Vastese si è rivolta ai carabinieri ed ha denunciato il comportamento poco professionale e discutibile del professionista. Il medico a cui la donna si era rivolta per far curare la propria bambina che all’epoca aveva 10 mesi (ora la bambina ha quasi 4 anni), avrebbe avuto nei suoi confronti atteggiamenti lascivi. Ad incastrare il medico è stata una registrazione telefonica fra il pediatra e la donna in cui il professionista chiede scusa. Nel corso dell'ultima udienza sono spuntati fuori anche dei testimoni che confermano le accuse della madre.

«La situazione probatoria è pesante. La responsabilità dell'imputato è evidente e inconfutabile», afferma il legale della donna, l’avvocato Antonio Boschetti. Gli episodi contestati sono diversi. Un tentativo di approccio pare sia avvenuto addirittura a casa della presunta vittima. Dopo la denuncia della donna la vicenda finì in Procura. Le indagini dei carabinieri sembra confermino le accuse. Vista la delicatezza del caso i nomi dei protagonisti vengono coperti dal più stretto riserbo. La donna molestata non vuole essere identificata in alcun modo. Il medico da parte sua tenta di negare le accuse.

«Ci sono prove inequivocabili che quello che dice la mia cliente è vero», insiste l’avvocato Boschetti. Il processo iniziato nel mese di maggio, si celebra a porte chiuse. Tre giorni fa in aula è stata ascoltata la registrazione del colloquio telefonico fra accusato e accusatrice e la versione dei nuovi testimoni. Sia la vittima che il marito si sono costituiti parte civile contro il medico. Il 23 dicembre dopo la requisitoria del pm (che davanti alle prove aveva chiesto a suo tempo l'arresto dell'imputato), ci sarà l'arringa difensiva e infine la sentenza.

Paola Calvano

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