Pedina e rapina un anziano, arrestato

7 Ottobre 2020

Adamo Di Nunzio, 54 anni, scoperto dalla polizia: aveva aggredito in strada e derubato di 200 euro un 81enne invalido

LANCIANO . Pedina e aggredisce un anziano invalido, derubandolo di 200 euro. Poi lo minaccia di ritorsioni nel caso lo avesse denunciato e va a vantarsi della rapina in un bar. Grazie alla collaborazione dei cittadini, la polizia rintraccia e identifica l’autore del violento episodio. Adamo Di Nunzio, 54 anni, di Lanciano, è ora rinchiuso nel carcere di Vasto. Nei suo confronti il personale del commissariato, diretto dal vice questore Lucia D’Agostino, ha eseguito l’ordinanza di misura cautelare emessa dal gip Massimo Canosa, su richiesta del procuratore Mirvana Di Serio.
Di Nunzio, già noto alle forze dell’ordine, è accusato di rapina pluriaggravata ai danni di M.C., 81enne disabile. L’episodio risale al 21 settembre scorso, alle 10, in pieno centro. Quella mattina l’anziano e Di Nunzio si trovano nello stesso chioschetto-bar di piazza Plebiscito. Il primo viene importunato dal 54enne che gli chiede soldi. Al rifiuto del pensionato insiste e riesce a farsi pagare un bicchiere di vino. Quando l’81enne va a pagare, Di Nunzio sbircia nel portafogli dell’anziano e nota una discreta somma di denaro. Così decide di pedinarlo, per circa 100 metri. Come mostrano le immagini della videosorveglianza privata, scovate dalla Squadra investigativa guidata dall’ispettore Amerino Verì, l’anziano inizia a scendere la gradinata che collega via Agorai a piazza Garibaldi aiutandosi con il bastone, quando viene avvicinato e aggredito da un uomo con mascherina. Il rapinatore lo fa cadere sui gradini e si impossessa del portafogli che l’81enne tiene nella tasca dei pantaloni. Afferra i 220 euro in esso contenuti e sprezzante glielo scaraventa addosso, prima di allontanarsi.
Poi torna indietro, sputa in direzione dell’anziano e lo minaccia: «Non ti permettere a denunciarmi». In quel momento passa un testimone, che non si ferma ma registra le fattezze di quell’uomo, che poi riconoscerà nell’arrestato. Il pensionato, a terra dolorante e terrorizzato, si rimette in piedi e pian piano riprende la strada verso casa. In pronto soccorso le contusioni a fianco sinistro e spalla vengono giudicate guaribili in 7 giorni. A segnalare l’accaduto alla polizia sono alcuni cittadini, testimoni peraltro del momento in cui il rapinatore si vanta in un bar del reato appena commesso e offre a tutti da bere con il provento della rapina. La Squadra investigativa si mette allora alla ricerca dei filmati della videosorveglianza, forniti da privati, e di altre testimonianze. «L’arresto è stato possibile grazie all’opera sinergica tra forze dell’ordine e cittadinanza», sottolinea il dirigente D’Agostino, «che ha contribuito a realizzare quella sicurezza partecipata di cui parliamo tanto. Alla fine siamo riusciti anche a far superare l’iniziale reticenza alla vittima che, dopo un pianto liberatorio, ha denunciato tutto».