Pellegrini: basta con questa giunta

10 Novembre 2021

Atessa. Appello del consigliere di opposizione per l’unità di centrodestra e civici

ATESSA. «Serve uno scatto di orgoglio per non far morire definitivamente Atessa»: questo è l'appello che il consigliere comunale di LiberAtessa ed esponente della Lega, Enzo Pellegrini, rivolge ai partiti di centrodestra e ai movimenti civici in vista delle amministrative della prossima primavera.
«È sotto gli occhi di tutti», sostiene Pellegrini, «la fallimentare esperienza amministrativa della giunta Borrelli sostenuta oramai da ciò che resta della lista di Uniti per Atessa che vinse le elezioni con poco più del 40% dei votanti eleggendo Borrelli con il più basso consenso della storia del nostro comune da quando si elegge direttamente il sindaco. Siamo giunti alla fine della consigliatura e si registra una fuga da parte di molte persone e movimenti politici vari dal sindaco Giulio Borrelli e dal suo cerchio ristretto che ha gestito e fa di tutto per continuare a gestire il nostro comune con risultati fallimentari».
Pellegrini enumera le defezioni: «Si è dimesso l’assessore Pasqualino Zaccardi seguito dal presidente del consiglio comunale Enrico Flocco a cui si aggiunge l’abbandono della consigliera Rosanna Stefano. Questi, messi insieme, rappresentano oltre il 30% del totale dei consensi presi dalla lista Uniti per Atessa. Di fatto ci troviamo di fronte a un’amministrazione che rappresenta una minoranza della minoranza». Da queste considerazioni ecco l'appello di Pellegrini: «Credo sia giunto il momento che le persone di buona volontà, insieme ai partiti di centrodestra e ai movimenti civici, debbano mettere in campo tutte le azioni politiche necessarie per presentare alla cittadinanza un progetto di amministrazione alternativo a quello esistente e cercare di non far morire definitivamente la città. Siamo disposti a ragionare con tutti, mettendo al primo posto la fine di questa amministrazione per tornare a progettare il futuro, annientato dalla mancanza di qualsiasi visione da parte del sindaco Borrelli e di qualche suo fidato».
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