Pellegrini lancia la sfida a Borrelli

16 Maggio 2017

Il candidato di LiberAtessa: «Lo abbiamo sconfitto già 5 anni fa». In lista solo 4 amministratori uscenti

ATESSA. Si presenta con una lista rinnovata Enzo Pellegrini, candidato sindaco di LiberAtessa. Architetto, 49 anni da compiere, è vicesindaco uscente e assessore a lavori pubblici e bilancio. È stato al fianco di Nicola Cicchitti (alla fine del secondo mandato) fin dalla prima ora. Su 16 candidati solo quattro -Sara Cappellone, Cicchitti, Luigi D’Amelio e Gilberto Testa- sono amministratori uscenti. «Ci riproponiamo con un bagaglio di esperienze e affidabilità, sicuri di poter continuare a fare bene per la città», dice Pellegrini, «negli ultimi mesi tutti noi, in special modo i numerosi giovani che ci sono vicini, abbiamo lavorato sul programma, al contrario di qualcuno che ha trascorso gli ultimi cinque anni a non fare nulla -anzi una cosa l’hanno fatta, hanno chiuso l’ospedale- litigando su tutto e ripetendo in ogni circostanza che erano alternativi ai partiti, buttando decine di nomi pronti a fare il sindaco, per arrivare all’ultimo giorno e resuscitare il “messia” che torna da lontano e che abbiamo già sconfitto cinque anni fa. Semplicemente perché si mettono insieme persone che non hanno nulla in comune se non essere contro qualcuno, ma con nessun progetto per amministrare Atessa».
Il riferimento a Giulio Borrelli, capolista di Uniti per Atessa, non è poi così velato. La campagna elettorale entra nel vivo e la fine fatta dall’ospedale sarà uno dei principali temi. «L’amministrazione guidata da LiberAtessa in dieci anni è stata quella del “fare”, ha realizzato al 100% il programma che ha proposto alla città nel 2007», sottolinea Pellegrini enumerando gli obiettivi portati a termine, tra cui il contratto di quartiere del centro storico, la messa a norma degli edifici scolastici, la promozione di interventi sul sociale, la raccolta differenziata all’80%, il potenziamento degli impianti sportivi, la realizzazione di marciapiedi e interventi messa in sicurezza stradale tramite le rotonde, la valorizzazione del sito di San Pasquale e i lavori al cimitero comunale. «Trovato nel 2007 in stato di totale abbandono», precisa il candidato sindaco che poi conclude: «Ho accettato una sfida avvincente e difficile, che ho raccolto grazie alla infinita passione che ho messo nei dieci anni di amministrazione al fianco dei tanti amici che hanno preferito lavorare in silenzio per il bene di Atessa, consentendo il raggiungimento di risultati eccezionali».
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