Pena di 12 anni per l’allenatore di baseball

27 Marzo 2019

In provincia di Chieti, la storia più grave di violenza sessuale negli ambienti sportivi è quella arrivata a sentenza lo scorso febbraio. L’allenatore di baseball Riccardo Furgiuele è stato...

In provincia di Chieti, la storia più grave di violenza sessuale negli ambienti sportivi è quella arrivata a sentenza lo scorso febbraio. L’allenatore di baseball Riccardo Furgiuele è stato condannato in primo grado a 12 anni di carcere per abusi nei confronti di nove ragazzini della sua squadra, tutti minorenni, dagli 8 ai 13 anni. L’uomo di 52 anni, di origini venezuelane, ex agente di commercio residente a San Giovanni Teatino, si trova tuttora agli arresti domiciliari. I bimbi hanno raccontato di violenze avvenute nel corso degli allenamenti, quando l’allenatore li riaccompagnava a casa e durante le trasferte. Furgiuele, difeso dall’avvocato Luigi Antonangeli, si è sempre dichiarato innocente. Il suo legale, che ha sostenuto la tesi di un complotto ai danni dell’allenatore, dovuto anche alla «suggestionabilità» dei ragazzi, è pronto a fare ricorso. Il pubblico ministero Giuseppe Falasca ha parlato di «prove forti ed evidenti» a carico del 52enne. E il collegio giudicante, presieduto da Andrea Di Berardino, gli ha dato ragione. Furgiuele dovrà anche risarcire le parti civili con una somma che verrà quantificata in separata sede. Nel frattempo, però, è scattata una provvisionale complessiva di 322mila euro nei confronti delle vittime. L’inchiesta è partita a marzo 2017 da un’operazione dei poliziotti della seconda sezione della squadra mobile della questura teatina. (g.let.)