Pena ridotta per due tecnici comunali

9 Marzo 2016

MONTEODORISIO. È stata ridotta in appello la pena per due tecnici del Comune di Monteodorisio, accusati di induzione indebita a dare o promettere utilità. La Corte d’appello dell’Aquila ha...

MONTEODORISIO. È stata ridotta in appello la pena per due tecnici del Comune di Monteodorisio, accusati di induzione indebita a dare o promettere utilità. La Corte d’appello dell’Aquila ha confermato la condanna ma ridotto la pena da un anno a otto mesi. I due imputati, difesi dagli avvocati Cieri, Di Giacomo e Sciascio, erano accusati in un primo momento di concussione. I difensori sono riusciti ad ottenere in primo grado la derubricazione del reato e in appello la riduzione della pena sottolineando che, quello degli imputati era stato solo un tentativo di induzione indebita. La sentenza soddisfa ugualmente Biase Di Candilo, legale della parte lesa, P.M., che si è costituita parte civile.

La vicenda risale a sei anni fa. I due dipendenti pubblici, Vincenzo Silvestri e Italo Paganelli, impiegati nell’ufficio tecnico del Comune di Monteodorisio, nell’aprile 2010 provarono a proporre a P.M. di ritirare una querela sporta nei confronti di alcuni dipendenti comunali. In cambio loro avrebbero evitato di fare una denuncia allo stesso P.M. per presunti abusi edilizi riscontrati. I due tecnici, nel verificare alcune perdite di acqua vicino alla casa di P.M., avevano individuato degli abusi. L’uomo non solo rifiutò la proposta, ma si rivolse all’avvocato Di Candilo denunciando i due dipendenti comunali per concussione. Dopo sei anni la vicenda è finita davanti alla Corte d’appello, che ha condiviso la sentenza di primo grado e le richieste dell’avvocato Di Candilo, accogliendo tuttavia in parte anche le richieste dei difensori degli imputati. Le pene sono state ridotte di quattro mesi; la condanna, inoltre, non sarà menzionata nel casellario giudiziario. I difensori degli imputati annunciano il ricorso in Cassazione. (p.c.)