Pennadomo, nessuno sa cosa fare

5 Luglio 2015

Comune sciolto. La minoranza: in prefettura ci hanno detto di rivolgerci altrove

PENNADOMO. Rischia di entrare in una trama del “teatro dell’assurdo” la vicenda del comune Pennadomo sciolto con decreto del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. I fatti, in breve, sono i seguenti: il consiglio comunale è stato sciolto dopo che la sentenza della Corte di Cassazione sull’ineleggibilità del primo cittadino, Antonietta Passalacqua, al terzo mandato consecutivo, è passata in giudicato. Le funzioni sono svolte dal vice sindaco, nominato dalla Passalacqua. È insorta la minoranza perché «la decadenza della Passalacqua è stata pronunciata per un fatto originariamente illegittimo e non rimovibile, la cui presenza ha inquinato le elezioni». Francescantonio Brignola, capogruppo di minoranza, nei giorni scorsi va in prefettura con una rappresentanza di cittadini. Questa la sintesi del suo racconto: «Ci siamo recati dal vice prefetto Dandolo, addetto ai rapporti tra prefettura ed enti locali, per avere delucidazioni in merito alla sempre più annosa, farraginosa e tortuosa situazione della nostra amministrazione comunale. Abbiamo detto che anche il vice sindaco, a rigor di logica è “illegittimo”. Inoltre abbiamo fatto presente» sostiene Brignola «che la Passalacqua non ha smesso di occupare le stanze del sindaco anche dopo il decreto del capo dello Stato. A questo punto il vice prefetto» conclude Brignola «ha dichiarato che tutto quanto esposto non è di competenza della prefettura e che avrei dovuto rivolgere agli organi “competenti”. Io chiedo, se il responsabile del raccordo con gli enti locali-consultazioni elettorali, dice che non è sua competenza, a chi dobbiamo rivolgerci?». (m.d.n.)