Pennetta: il mio è l’unico movimento civico

1 Giugno 2021

Vasto. L’avvocato presenta L’Arcobaleno e ufficializza la corsa a sindaco: «Non ho padrini né padroni»

VASTO. «Questo è l’unico, vero, autentico movimento civico. Tutte le altre sono liste civetta. Non ho padrini e padroni alle spalle, non ne ho bisogno». Inizia così la sfida di Angela Pennetta, candidata sindaco del Comitato civico L’Arcobaleno. Il sodalizio, nato due anni fa, si è trasformato in movimento ed è ora pronto a iniziare la corsa per la conquista del Comune.
L’occasione per parlare del progetto civico, per ricordare le battaglie portate avanti in questi anni e per rimarcare la distanza da tutti i partiti è l’inaugurazione del comitato elettorale di piazza Verdi, avvenuto domenica pomeriggio alla presenza di un nutrito gruppo di sostenitori. Ma è stata anche l’occasione per mettere a tacere le tante voci che girano sul suo posizionamento politico. «Cominciamo questa lunga camminata, un passo al giorno», ha esordito Pennetta, «questo è un nuovo inizio segnato dalla trasformazione da comitato civico a movimento civico. Siamo l’unico, vero, autentico movimento civico. Tutte le altre sono liste civetta. Non riconosciamo l’operato fatto dall’attuale amministrazione», riprende, «non è consono al voto ricevuto cinque anni fa, per questo cercheremo di scalzarla. Questo deve essere chiaro una volta per tutte. Siamo una realtà che va avanti da due anni e passa. Abbiamo fatto delle battaglie civiche molto importanti: le lotte per il tribunale, l’ospedale, i cinghiali, la crisi idrica, ma quello che ci ha più caratterizzato, nonostante le critiche, è stata la spesa consegnata a mano alle famiglie in difficoltà durante la pandemia, oltre 200 per un anno intero. L’ho potuto fare grazie al contributo di tante altre persone. Per me fare politica significa questo: capire il momento del bisogno e intervenire. È ovvio che abbiamo anche un disegno progettuale su questa città, che così com’è non ci piace, ma se c’è la miseria dobbiamo dare da mangiare. In pratica ci siamo sostituiti ai servizi sociali e all’assessore che è stato completamente assente. Mentre in altri comuni i buoni venivano dati subito, a Vasto le famiglie hanno dovuto aspettare mesi a causa di meccanismi molto farraginosi. Noi siamo intervenuti con estrema rapidità. Siamo persone pratiche che quando c’è da lavorare si rimboccano le maniche, non abbiamo professori che stanno seduti dietro una scrivania e fanno i leoni da tastiera. Io ho fatto la solidarietà, chi si vuole candidare adesso, cosa ha fatto? Nulla».
Il candidato sindaco è un fiume in piena. «Noi andiamo avanti così, un passo al giorno», scandisce, «non abbiamo fretta, la campagna elettorale è lunga. Mi affiancano delle persone preziose, dei tecnici che collaboreranno con me fino alle elezioni, la cui data non è stata ancora fissata. Ce la metteremo tutta. Non abbiamo paura di nessuno. Io sono questa, non ho padroni e padrini dietro le spalle, non ho bisogno di persone forti che stanno dietro qualcuno».
L’intervento pubblico di Angela Pennetta si chiude con un fragoroso applauso e con un brindisi davanti alla sede del comitato elettorale, la cui inaugurazione ha coinciso con il suo 58° compleanno. (a.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.