Pensionata scippata, il giudice condanna un giovane a 2 anni

LANCIANO. Scippò un’anziana in via dei Bastioni, fu arrestato dai carabinieri nell’ambito di un’operazione volta a sgominare una banda dedita agli scippi e alle rapine in città, ora è arrivata la...
LANCIANO. Scippò un’anziana in via dei Bastioni, fu arrestato dai carabinieri nell’ambito di un’operazione volta a sgominare una banda dedita agli scippi e alle rapine in città, ora è arrivata la condanna a due anni di reclusione e 400 euro di multa.
Si tratta di Antonio Angelucci 26 anni di Lanciano a cui la pena è stata inflitta con rito abbreviato dal giudice Marina Valente. Una condanna che chiude così il cerchio attorno ai 5 autori delle rapine, di furti e di scippi commessi nei primi due mesi dell’anno in città arrestati dai carabinieri nel marzo scorso.
Seminò il panico Angelucci assieme a Mauro Renato Cupido, 28 anni, Tommasina Ranalli 27 anni, Pasquale Aitoro 38 anni e Jessica Roberta Angelucci, 28 anni tutti di Lanciano condannati con un processo diverso lunedì per complessivi 18 anni di carcere.
Angelucci invece ha risposto dello scippo commesso l’11 febbraio ai danni di una donna ai Bastioni. Secondo le indagini svolte dai carabinieri e coordinate dalla Procura l’uomo, assieme ad un complice che non è stato ancora identificato, si è avvicinato all’anziana che camminava lungo i Bastioni, l’ha affiancata e le ha strappato via la borsa dal braccio facendola cadere rovinosamente a terra.
Fuggì poi tra i vicoli di Lancianovecchia. La donna V.N., 80enne, stava rincasando e nella borsetta aveva alcuni effetti personali, 50 euro e il cellulare. Magro bottino, quindi. Quello commesso da Angelucci, stando all’accusa, era il quinto scippo che avveniva in città nel giro di un mese e mezzo. Tutti colpi messi a segno da ragazzi, spesso con il volto coperto da sciarpe o berretti, che hanno preso di mira persone anziane soprattutto nel centro storico, come via Dei Funai, in via Valera, i Bastioni.
Ad Angelucci è stato imputato solo lo scippo ai Bastioni che sarebbe stato commesso in concorso con un complice ancora ricercato. Che potrebbe essere l’autore anche dei altri scippi. L’avvocato di Angelucci, Luigi Stampone del foro di Vasto, sta valutando se presentare ricorso in appello contro la sentenza e ha richiesto la concessione degli arresti domiciliari per far iniziare al suo assistito un percorso di recupero. (t.d.r.)

