Pensioni d’oro, Menna accusa anche la pd Amato

4 Gennaio 2015

«Insieme con altri parlamentari abruzzesi ha difeso la casta politica» Ma la deputata replica: «In realtà abbiamo stabilito un tetto per quello più alte»

VASTO. «Anche i parlamentari vastesi hanno votato a favore del mantenimento dei vecchi privilegi che vanno sotto il nome di pensioni d’oro». Ivo Menna, animatore della lista civica La Nuova Terra, punta l’indice contro i deputati del Pd che, a suo dire, difendono la “casta politica”.

Nel mirino finisce Maria Amato, medico-radiologo, eletta in Parlamento nelle fila del partito democratico. «Non avremmo mai voluto leggere almeno alcuni nomi del territorio del Chietino», attacca Menna, «purtroppo tra quelli che hanno votato a favore del mantenimento delle pensioni d'oro ci sono quelli della Amato, di Vittoria D’Incecco (Pd), Antonio Castricone (Pd), Yoram Gutgeld, Tommaso Ginoble Pd, Matteo Orfini (Pd), Filippo Piccone (Ncd) e Paolo Tancredi (Ncd). Ignorano, non sanno, non si informano o votano ciecamente? Sono a conoscenza che più di 100mila personaggi percepiscono pensioni d'oro per un totale di oltre 13 miliardi di euro? Questi deputati vivono altrove, tra benefici e ordini ricevuti dai rispettivi partiti non conoscendo che il 16 luglio, l’ultimo rapporto Inps dichiarava che «circa 7,2 milioni di pensionati (il 45,2% del totale) hanno un reddito da pensione inferiore a 1.000 euro, circa 2,2 milioni inferiori a 500 euro». Una polemica che non scompone più di tanto la parlamentare vastese, la quale chiarisce i termini della questione. «In realtà abbiamo votato la legge di stabilità che prevede un taglio alle pensioni più alte», chiarisce la deputata democratica, «un emendamento del Pd approvato in Commissione bilancio ha stabilito un tetto alle pensioni cosiddette “d’oro”, maturate con oltre 42 anni di contributi, che non potranno eccedere l’importo che sarebbe stato liquidato secondo le regole di calcolo vigenti prima dell’entrata in vigore della riforma Fornero. Questo varrà sia per gli assegni già in pagamento, sia per le pensioni a partire da gennaio 2015.In più nella legge di stabilità c'e' un'altra significativa correzione alla legge Fornero che elimina la penalità per chi va in pensione prima dei 62 anni dal 2015 al 2017. Ovvio parliamo di un argomento estremamente tecnico e delicato approfondito attraverso numerose audizioni nelle Commissioni di merito. Secondo me una cosa giusta sarebbe chiedere un apporto di equità basato sulla differenza tra pensioni percepite e contributi versati, limitatamente a chi percepisce pensioni d'oro, salvaguardando chi ha lavorato una vita con impegno, sacrificio e dignità, rifuggendo l'indolenza, l'ozio e una vita da perdigiorno», conclude la parlamentare vastese.

Anna Bontempo

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