Peperone dolce, D’Alonzo nuovo presidente

Altino. Cambio al vertice dell’associazione di tutela. Torna il Palio culinario il 20 e 21 agosto
ALTINO. Cambio al vertice dell'Associazione di tutela del peperone dolce di Altino-Oasi di Serranella: Mario Nicola D'Alonzo è il nuovo presidente. 62 anni, di Altino, dirigente in una multinazionale americana in Val di Sangro, D'Alonzo è stato eletto dal direttivo in sostituzione della dimissionaria Mariella Di Lallo, in carica da febbraio 2020 a giugno 2021. Durante i lavori è emersa la notizia tanto attesa: «Quest'anno il Festival del peperone dolce si farà pur nel rispetto delle norme anti-Covid. La presidenza di D'Alonzo proseguirà nel solco tracciato dai predecessori Sebastiano Scutti e Mariella Di Lallo per la certificazione del seme.
«Nonostante il periodo difficile della pandemia, l'associazione ha lavorato e ottenuto risultati importanti», commenta la presidentessa uscente Di Lallo, che rimane nel direttivo, «quali la stesura e vincita del progetto europeo con il Gal Maiella Verde per portare a termine la certificazione del seme, il rafforzamento della comunicazione anche tramite webinar con le contrade e il prestigioso riconoscimento del premio Nuvoletti conferito dall'Accademia italiana della cucina».
Il neo presidente, attivo nell'organizzazione del rinomato Palio culinario dapprima come responsabile di una contrada e poi con l'ingresso nel direttivo, per hobby e tradizione famigliare coltiva da sempre il peperone dolce di Altino. «È una grande emozione e un onore per me assumere questo nuovo incarico», commenta D'Alonzo, già al lavoro per far ripartire la macchina organizzativa, dopo il fermo di un anno causato dalla pandemia. Per quanto riguarda il Palio, il neo presidente preannunzia che si farà venerdì 20 e sabato 21 agosto: «Con le contrade ci stiamo adoperando per organizzare l’evento nel rispetto di tutte le norme anti-contagio. Sarà una edizione ridotta e con accesso riservato a chi è munito di green pass».
L’attenzione nata intorno al peperone dolce di Altino, eccellenza gastronomica, è andata via via crescendo da quando, nel 2009, si è costituita l’Associazione di tutela del peperone dolce di Altino che, oltre a organizzare il Palio culinario, ha riportato tanti giovani, anche laureati, a coltivare questo prodotto che era ormai tenuto in vita soltanto da produttori con un’età media tra i 70 e gli 80 anni. Oggi si contano circa 30 produttori con una piantumazione di circa 120.000 piante.
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