Per entrare a Medicina i test sono diventati facili

7 Settembre 2016

Alla prova si sono presentati in 1300, alla fine erano tutti soddisfatti I risultati tra un mese. Oggi intanto tocca a Farmacia, domani ad Architettura

CHIETI. Esame bagnato, esame fortunato. Chissà se l’avranno pensata così i 1.298 aspiranti medici e odontotecnici che ieri mattina, sotto una pioggia scrosciante, si sono presentati alla d’Annunzio per sostenere il test d’ingresso a Medicina e Odontoiatria. E forse il detto coniato per i matrimoni si è rivelato azzeccato anche per loro, visto che è stata opinione abbastanza comune, alla fine della prova, che l’esame fosse alquanto abbordabile, se non proprio più facile degli anni precedenti. Quanto alla pioggia, caduta in maniera abbondante proprio tra le 8.30 e le 9, quando cioè si aprivano le 20 aule messe a disposizione per i test, «ha certamente agevolato le operazioni di sistemazione dei candidati nelle classi», ha riferito la professoressa Raffaella Muraro, presidente del corso di laurea in Medicina. «Negli anni scorsi, infatti, i candidati si accalcavano alle porte tutti intorno alle ore 10.15, un quarto d’ora prima della chiusura, pur potendo entrare fin dalle ore 8.30. Quest’anno, invece, chi è arrivato presto, anche alle 8.30, ha preferito entrare subito in aula e non attendere fino all’ultimo fuori dalla porta. E dunque l’afflusso è stato più regolare. Per il resto», ha terminato la professoressa, «non abbiamo avuto particolari problemi da registrare. Tutto si è svolto con regolarità».

A sostenere il test di ammissione è stato il 93% dei preiscritti, che erano 1.393. Ad aver perso il numero maggiore di aspiranti camici bianchi è stata l’aula riservata ai candidati più anziani. Dei 95 che alla fine hanno deciso di non presentarsi, una ventina facevano parte proprio dei candidati di età più matura. Non è arrivato neanche il sessantatreenne che risultava essere il più attempato di tutti. Al termine dei 100 minuti in cui si sono giocati il loro futuro, i candidati sono usciti sorridenti e sollevati. La ventenne pugliese di Nardò, Giulia Perrone, è la seconda volta che prova ad entrare a Medicina e chirurgia: «Sarà che questa volta mi sono preparata per tutto lo scorso anno», dice, «ma mi sembra che sia stato davvero più facile dell’altra volta».

E chissà che il suo sogno di diventare pediatra non possa, dunque, finalmente avverarsi. Denise Caiazzo e Sara Bouzidi, la prima di Taranto e la seconda di Ascoli Piceno, non si erano mai viste prima che la sorte le sistemasse nei banchi una accanto all’altra. La prima vorrebbe diventare neurochirurgo, l’altra pediatra, ieri si sono confortate a vicenda nell’attesa della prova e sono uscite dall’aula come fossero vecchie amiche. Non sarà che hanno potuto anche darsi una mano con i test? «Assolutamente no», hanno risposto all’unisono, «la sorveglianza era strettissima».

In effetti, oltre alle forze dell’ordine, nelle 20 aule erano presenti 131 controllori (79 docenti che componevano le commissioni d’aula e 52 dipendenti amministrativi). Anche per Costanza Stacchiotti di Giulianova, che per la seconda volta ha fatto il test per entrare ad Odontoiatria, la prova è stata «più facile dell’anno scorso». Stesso giudizio per la pescarese Federica Cosentino, che pure aveva già tentato l’ammissione l’anno prima: «C’erano domande decisamente più facili», ha detto al fidanzato Andrea Andreoli che le riconsegnava borsa ed effetti personali lasciati fuori. In aula, infatti, non si poteva portare nulla. Persino le bottigliette d’acqua potevano entrare solo con le etichette asportate. Per sapere chi potrà occupare i 186 posti a disposizione (di cui 10 riservati agli stranieri) si resterà ora col fiato sospeso sino al 4 ottobre quando verrà pubblicata la graduatoria.

Oggi, intanto, è la volta dei test per entrare a Farmacia, con la graduatoria da pubblicare in giornata, mentre domani, nel campus universitario di Pescara, ci sono quelli di Architettura (213 posti a disposizione, di cui 4 per non comunitari), con la graduatoria nazionale di merito che uscirà il 4 ottobre. Per le diverse Professioni sanitarie la prova è unica ed è fissata al 13 settembre (pubblicazione dei risultati entro il 23 settembre). Il 6 ottobre si svolgono i test per Psicologia clinica e della salute (250 posti, di cui 2 per non comunitari e 2 per cinesi del programma Marco Polo) con la pubblicazione delle graduatorie fissata al 13 ottobre.

Il 26 ottobre infine è prevista la prova di ammissione al corso di laurea in Scienze infermieristiche (36 posti, di cui 3 per residenti all’estero) con le graduatorie entro il 10 novembre.