Per i parcheggi vicino il Feltrino resta ancora il divieto

2 Giugno 2019

SAN VITO CHIETINO. È trascorso un anno ma San Vito si appresta a vivere la seconda estate senza poter disporre del parcheggio accanto al Feltrino, una trentina di posti proprio a ridosso della...

SAN VITO CHIETINO. È trascorso un anno ma San Vito si appresta a vivere la seconda estate senza poter disporre del parcheggio accanto al Feltrino, una trentina di posti proprio a ridosso della spiaggia. Vigono ancora i divieti di sosta e anche di fermata: il parcheggio è area demaniale fluviale e, per questo, è possibile solo passarvi con le auto, non fermarsi.
A settembre del 2017, dopo 40 anni, a chiudere il parcheggio è stata la guardia di finanza che aveva iniziato a fare degli accertamenti e aveva rilevato che nell’area ci sono state opere di urbanizzazione senza che il Comune avesse l’autorizzazione o la concessione per realizzarle, perché l’area è demaniale fluviale.
Il Comune, come disse il sindaco Emiliano Bozzelli, si era attivato presentando anche dei documenti al Genio civile, richieste di autorizzazioni in sanatoria per poter parcheggiare, ma non ci furono risposte. Restarono i divieti e arrivarono anche multe salate perché gli automobilisti, soprattutto nei giorni più affollati, continuavano a parcheggiare nell’area. Quest’anno il problema resta. Ci sono ancora i divieti.
E il Comune? Adesso si è attivato. E ha dovuto disporre, su richiesta della Regione, una serie di studi idraulici: l’incarico è stato affidato all’ingegnere Diego Vizioli. Il professionista esterno deve «redigere le pratiche di richiesta di nuova concessione di pertinenza idraulica sita sulla sponda destra del fiume Feltrino», si legge sulla determina dell’affidamento, «e il rinnovo dell’autorizzazione della passerella sul fiume Feltrino (il piccolo ponte che porta sulla spiaggia a nord del fiume, la cui autorizzazione è scaduta nel 2013, ndc) all’Ufficio del Genio Civile regionale di Pescara, nonché per la redazione dello studio di compatibilità idraulica delle aree interessate». La speranza è che, dopo un anno di immobilismo, il problema si risolva al più presto. (t.d.r.)