«Per Marrone non ci fu peculato»

3 Dicembre 2017

L’ex responsabile della protezione civile assolto in appello

SCERNI. Assolto con formula piena dalla Corte d’appello dell’Aquila dall’accusa dui peculato. Per Giampiero Marrone, ex responsabile della protezione civile di Scerni, è la fine di un incubo durato sei anni. Assistito dall’avvocato Maria Assunta Pomponio, Marrone, condannato in primo grado dal tribunale di Vasto a 2 anni di reclusione oltre all’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni, ha convinto i giudici di non aver ai commesso i reati che gli venivano contestati. Sabato la corte aquilana lo ha assolto per non aver commesso il fatto.
La vicenda risale al 2011. L’uomo era accusato di essersi appropriato di attrezzature della protezione civile (spazzaneve, decespugliatori, motoseghe e altro) e di non averle restituite nonostante i solleciti.
A denunciarlo fu il responsabile del gruppo di volontari. Secondo l’accusa l’acquisto dei mezzi era stato fatto con i soldi del Comune. Controllando la contabilità dell’ente i conti non tornavano.
Marrone, che ha sempre rigettato le accuse, ha dimostrato di non essersi appropriato di nulla. Una vicenda che sei anni fa divise in due il paese e costò anche la mancata candidatura a sindaco alla moglie dell’accusato, Cinzia Gabriele. La donna si candidò comunque alle elezioni amministrative del 5 giugno 2016 con la lista civica “Scerni che cambia” riportando 174 voti, risultando il consigliere più votato e la prima eletta. Attualmente è consigliere comunale.
A parere della difesa la vicenda ha procurato un grosso danno sia all’accusato e sia alla moglie che avrebbe.
Il Comune di Scerni si era costituito parte civile, ed è stato rappresentato dall’avvocato Fiorenzo Cieri. (p.c.)
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