Per riparare tutte le strade è necessario un milione

Il sindaco chiude il centro operativo dei soccorsi e fa un elenco delle priorità L’assessore Di Naccio: i privati dovranno presentare richieste di danni entro il 19
LANCIANO. Il sindaco Mario Pupillo ha chiuso il centro operativo Comunale (Coc) attivato dal 5 marzo scorso per gli interventi d’urgenza in soccorso della popolazione colpita dall’alluvione e dalle frane, ma questo non significa che l’emergenza sia finita. Anzi. Il maltempo lascia dietro di sé una lunga scia di smottamenti e frane in corso in numerose zone, strade ridotte a brandelli e chiuse, abitazioni private che si sono ritrovate senza più terrazze e spiazzi sprofondati di alcuni centimetri o addirittura caduti nel vuoto come accaduto a Marcianese. «Accertato che le condizioni climatiche sono tornate nella norma e che è stata ripristinata la viabilità il Centro operativo comunale sarà chiuso», recita l’ordinanza di Pupillo che dopo una riunione in Comune con assessori e dirigenti ha stilato un elenco delle priorità e degli interventi più urgenti da effettuare. Lavoro non facile visto che ne sono tanti, anche se in primis ci sono i lavori al canile col taglio degli alberi pronti a franare sulla struttura, a Torre Marino, sulla strada per Orsogna, a Madonna del Carmine. A reclamare attenzione però ci sono anche le contrade con strade a brandelli e cunette stracolme di fango. «Il lavoro dei tecnici del Comune continua», precisa l’assessore ai lavori pubblici Antonio Di Naccio, «con i sopralluoghi nelle zone più a rischio come Torre Marino e Marcianese. Qui c’è il duplice problema della rottura continua della condotta Castel Frentano-Lanciano, sulla quale stanno lavorando i tecnici della Sasi per riparazione e per lo spostamento, con l’acqua che di conseguenza è stata più volte tolta, e il problema di una abitazione in via San Grifonio (Strada Marcianese-Torre Marino) che ha visto il terrapieno in cemento che ospitava dei garage prefabbricati crollare e restare in bilico sulla scarpata. La situazione per la casa e i suoi abitanti al momento è di sicurezza, ma continuiamo a monitorala». Così come sono stati fatti sopralluoghi in altre case, nelle contrade di Nasuti, Re Di Coppe, dove sono sprofondati degli spiazzi. «Approfitto per dire che i privati», avverte Di Naccio, «hanno tempo fino al 19 marzo per presentare la richiesta danni al Comune che poi assieme alle richiesta per danni pubblici li girerà alla Regione per ottenere i rimborsi. Che al momento sono onerosi, attorno al milione di euro». Soldi che servono soprattutto per sistemare le strade visto che molte sono ancora chiuse: la Lanciano-Orsona, la via che da Villa Martelli va verso al Scorciosa con metà carreggiata sprofondata, strada Santa Maria dei Mesi-Torre Marinodove si sta sostituendo anche una condotta del gas, la Torre Sansone-Frisa. Poi le strade di Villa Elce, Re Di Coppe, Villa Pasquini, Nasuti, Serre, ora sbriciolate. «Sono strade che richiedono interventi notevoli perchè sono sprofondate» chiude l’assessore «quindi bisognerà avere pazienza».
Teresa Di Rocco
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