Per rubare la cassaforte devastano mezza casa

Raid dal titolare di una palestra: muro preso a martellate e camere a soqquadro «Portato via il forziere vuoto. Per fortuna che non abbiamo niente di valore»
VASTO. Anzichè perdere tempo a scoprire la combinazione o a fondere il metallo, hanno preferito prendere a martellate il muro all’interno del quale era incastonata la cassaforte. Quando i proprietari dell’appartamento sono rientrati martedì mattina hanno trovato la casa devastata. Una parete semi abbattuta, i tiretti dei mobili per terra e così pure tutti i vestiti sistemati nell’armadio. Il danno è notevole. Unica consolazione: la cassaforte non conteneva nulla.
«L’hanno portata via ma potranno farci ben poco e in più hanno rubato un bracciale che oltre al valore materiale aveva per la padrona un grande valore sentimentale. Fortunatamente non avevamo altri oggetti di valore a casa», afferma il padrone dell'appartamento, Biagio Paoletti, titolare della palestra Curves.
Dopo l’amara sorpresa l’uomo ha trovato la forza per inviare attraverso facebook un messaggio ironico ai ladri. «Mi spiace che dopo tanta fatica non abbiate trovato nulla nella cassaforte. Se volete vi pago il lavoro di risistemazione della parete che avete abbattuto». Seguono messaggi ben poco augurali per gli autori del raid da parte di amici e conoscenti.
Il raid, stando alle testimonianze di alcuni condomini che hanno sentito i forti rumori che provenivano dall’appartamento, è avvenuto alle 4 della notte fra lunedì di Pasquetta e martedì nella centralissima via Ciccarone. Qualcuno che evidentemente sapeva della vacanza del titolare della palestra, con una furia devastatrice ha distrutto la casa.
Il padrone dell’appartamento ha scoperto l’accaduto martedì mattina. La moglie al rientro dalla vacanza prima di andare in palestra è passata da casa per cambiarsi. Quando ha aperto la porta è rimasta scioccata. Nelle stanze sembrava essere passato un uragano.
La parete della cassaforte aveva uno squarcio enorme e la cassaforte non c’era più. I pavimenti erano ricoperti di calcinacci, mattoni, soprammobili distrutti e abiti. Il raid è durato una manciata di minuti. Alcuni vicini, infatti, sentendo i rumori hanno chiamato il 112 e il 113 ma all’arrivo delle forze dell’ordine la gang era già scappata.
È evidente che gli autori del furto sono professionisti attrezzati e preparati a compiere furti cronometrati. Non è la prima volta che nella zona viene compiuto un furto con la stessa tecnica. Sono una decina nell’ultimo anno gli uffici e le abitazioni visitate e distrutte dalla “gang del martello”.
La speranza come sempre è riposta nella videosorveglianza. La fuga dei ladri potrebbe essere stata ripresa.
Paola Calvano
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