Percorre 2.300 chilometri a piedi sulla via Francigena

22 Giugno 2016

ORTONA. Ha percorso sulle proprie gambe 2.300 chilometri in 77 giorni. Dall’Inghilterra all’Abruzzo, da Canterbury a Ortona (dove vive), Stefano Cipollone ha compiuto una vera impresa...

ORTONA. Ha percorso sulle proprie gambe 2.300 chilometri in 77 giorni. Dall’Inghilterra all’Abruzzo, da Canterbury a Ortona (dove vive), Stefano Cipollone ha compiuto una vera impresa riconosciutagli anche dall’amministrazione comunale ortonese, che ieri lo ha omaggiato nella sala consiliare. 24 anni e determinazione, diplomato all’Istituto Nautico Acciaiuoli, da cinque anni lavora su navi metaniere dell’Eni che lo hanno portato oggi ad essere terzo ufficiale di coperta, Cipollone si definisce semplice ma con un’immensa curiosità che lo spinge costantemente a migliorarsi ed apprendere cose nuove. Caratteristiche fondamentali per intraprendere un cammino tanto arduo come quello che ha portato a termine lui. È partito il 1° aprile dalla cattedrale di Canterbury, «quel giorno non avevo idea che stavo per iniziare la più grande avventura della mia vita attraversando la via Francigena», commenta il giovane. E così, seguendo le antiche orme del vescovo Sigerico, Cipollone ha intrapreso il pellegrinaggio dall’Inghilterra fino a Roma. Dopo aver percorso il breve tratto di campagna inglese ha raggiunto Dover, dove si è imbarcato  con destinazione Calais. Sbarcato in terra francese ha continuato ad inoltrarsi verso sud, accompagnato da un’incessante pioggia. È stato un cammino ricco di insidie, che lo ha visto risalire anche il Gran San Bernardo su tre metri di neve. Da lì Cipollone ha iniziato ad attraversare il territorio italiano: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Toscana e Lazio. Il 1° giugno, dopo aver camminato 62 giorni per circa duemila chilometri, l’impavido giovane ha raggiunto San Pietro. È rimasto a Roma due giorni prima di ripartire, non ancora sazio di avventure, sulla via del Cammino di San Tommaso. «Dopo aver attraversato posti magici come il Convento benedettino di Subiaco, valicato il Monte Autore, pregato alla cappella della Santissima Trinità, camminato nella piana di Avezzano ed altri bellissimi posti, il 16 giugno, giorno del mio compleanno, ho raggiunto la mia città, Ortona», aggiunge Cipollone. «Questa esperienza mi ha aiutato a capire meglio quali siano i valori importanti nella vita, e ho avuto la conferma che l’impegno costante e assiduo pagano sempre». Ieri l’eroe è stato premiato dal sindaco Vincenzo D’Ottavio, dall’assessore Tommaso D’Anchini, e dal presidente onorario del Cammino di San Tommaso, Remo Di Martino. (a.s.)

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