Percorso abbreviato, raccolte 350 firme

La petizione degli esclusi presentata al presidente della Confraternita, ma non ci sono ripensamenti
CHIETI. Il malumore è forte, ma non basteranno le 350 firme raccolte nel quartiere di Santa Maria per salvare il percorso "lungo" della solenne processione del Venerdì Santo che, quest'anno, non transiterà in via Vicoli, in Largo Sant'Agata ed in via Ferdinando Galiani.
Il "taglio" è stato confermato ieri mattina dal governatore del Sacro Monte dei Morti, Giulio Obletter, che ha ricevuto la petizione dalle mani del consigliere comunale di Forza Italia Maurizio Costa.
Il quale, un paio di settimane fa, aveva sollevato la problematica in consiglio alzando un vespaio di polemiche in città. Ma non si tornerà indietro, almeno per l'edizione 2016 della più antica processione d'Italia rispettando, così, il volere dell'arcivescovo.
Monsignor Bruno Forte, nel dettaglio, aveva chiesto di accorciare il percorso della processione del Venerdì Santo ed è stato accontentato dall'Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti che ha tagliato il percorso di 130 metri.
Di conseguenza la processione non transiterà nel cuore del rione di Santa Maria. Una beffa per i residenti e per i numerosi fedeli del quartiere che sono finiti sul piede di guerra. «Il passaggio della processione in via Vicoli, in via Galiani e in Largo Sant'Agata» dice qualcuno «era un qualcosa di magico e di toccante. Non comprendiamo davvero questa scelta».
Il consigliere Costa, precisa. «Il governatore del Sacro Monte dei Morti Obletter ha promesso che, in vista del prossimo anno, si confronterà con il quartiere per ripristinare, se possibile, l'antico percorso della processione anche in virtù del fatto che la chiesa di Sant'Agata è tra le più antiche di Chieti. Di certo la petizione» afferma Costa «non è stata inutile». (j.o.)

