Perdono, il Comune rinuncia alla festa: «Momento delicato»

13 Aprile 2021

Il Covid frena per il secondo anno le celebrazioni del patrono L’assessore Canosa: «Programmiamo il cartellone estivo»

ORTONA . Saltano gli appuntamenti per le festività del Perdono. Per il secondo anno consecutivo il calendario delle iniziative per celebrare San Tommaso, patrono della città, deve subire uno stop a causa della pandemia. Previste solo le celebrazioni religiose. Non ci sono le condizioni sanitarie per pensare di poter preparare un cartellone che sia degno di questa tradizionale festa del primo fine settimana di maggio.
Sono ancora troppi contagi in città, c’è ancora incertezza su quello che accadrà nelle prossime settimane e bisogna fare i conti con restrizioni che – allo stato attuale – non danno la possibilità di pensare all’allestimento delle manifestazioni. «Il cartellone di Perdono non si farà», conferma l’assessore Cristiana Canosa, «l’appuntamento è troppo vicino e con questa situazione legata alla pandemia non ci possiamo assumere una simile responsabilità. È un momento ancora troppo delicato. Il Perdono attira 20mila persone». Ma si cercherà di recuperare in estate, con l’amministrazione che è al lavoro per organizzare comunque delle iniziative in sicurezza, con la speranza di tutti che il virus possa rallentare e permettere di rivivere un minimo di normalità: «Stiamo programmando l’estate», annuncia Canosa, «seguiamo quelle che sono le linee del governo e sembra che nelle prossime settimane ci possano essere delle riaperture. Questo permette di poterci concentrare nel preparare la bella stagione». Le indiscrezioni parlano comunque di un calendario “lungo”, che estenderà le manifestazioni fino al mese di settembre.
«Settembre è anche il periodo in cui Ortona rievoca la Venuta di San Tommaso, quindi per l’occasione possiamo anche pensare di onorare il santo patrono». La Venuta di San Tommaso coincide con la storia del Pio Navarca Leone Acciaiuoli che sbarcò in Grecia, sull’isola di Chios, dove visitò una chiesa. I racconti vogliono che lì si rese conto della presenza delle reliquie di San Tommaso e decise di portarle via con sé. Durante il tragitto di ritorno, l’imbarcazione sulla quale erano state poste le reliquie stesse navigò in maniera molto più sicura e veloce rispetto alle altre. La nave arrivò al porto di Ortona il 6 settembre 1258 e da allora il corpo dell’apostolo Tommaso è custodito nella cripta della cattedrale ortonese.
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