Pericoli per la stabilità del molo

30 Gennaio 2022

Crepe nell’asfalto, Nardone: «Subito i lavori ma la Regione ci aiuti»

SAN VITO CHIETINO . Crepe e spaccature nell’asfalto, a rischio la stabilità del porto. Nella parte finale, in direzione del trabocco San Giacomo, il Comune ha avviato i lavori per i sondaggi, trovando due “buchi”. Deve procedere con la messa in sicurezza, ma ha bisogno dei fondi della Regione, che non arrivano. Da qui l’appello dell’amministrazione Bozzelli affinché si possa procedere con l’intervento su uno dei simboli della costa dei trabocchi. «La situazione è delicata», spiega il vice sindaco Roberto Nardone, «dopo avere richiesto invano un finanziamento alle opere marittime della Regione Abruzzo già dal 2020, abbiamo effettuato con fondi comunali dei campionamenti per il controllo della staticità del molo, in quanto negli ultimi anni abbiamo notato che la superficie asfaltata si è deformata ed alzata, creando pericolo per i pedoni. Le analisi strutturali hanno portato alla luce due cavità sulla murata sud del molo, le quali, con mare mosso, formano un sifone che mina la stabilità della passeggiata. Anche le scogliere che servono da frangiflutti al molo sono inesorabilmente crollate sotto la forza delle onde, creando problemi anche ai due trabocchi presenti. Come amministrazione, di concerto con l’ufficio tecnico comunale, da tempo abbiamo richiesto alla Regione i fondi per lavori di somma urgenza, per un totale di 145mila euro. Purtroppo non abbiamo ricevuto riscontri positivi, se non per una scogliera a ridosso del porto che risolve in maniera minimale il problema».
Lavori che dopo i sondaggi che hanno portato a transennare l’area sono davvero indispensabili ed inderogabili per salvare uno dei simboli della costa, ma soprattutto di San Vito, che ha questo molo unico con ben due trabocchi. «Ma il trabocco San Giacomo è minacciato dall’ingressione marina che ha prodotto lo scalzamento dei massi presenti alla base e la formazione di lesioni sulla struttura portante e sulla sede viaria del molo», aggiunge Nardone. «Servono rinforzi, massi in testa e nella parte sud del molo». Non solo: secondo la ricognizione tecnica del Comune serve una struttura temporanea in acciaio per il trabocco, per fare i lavori alla base, mettere i massi di rinforzo per poi rimettere i pali in legno. Servono scogliere e altri interventi che la Regione ha detto di non poter finanziare, anche se punta molto sulla costa dei Trabocchi di cui San Vito è uno dei comuni simbolo. Finora l’amministrazione ha eseguito interventi di manutenzione su asfalto, le lastre di travertino per il muretto, ma questo è un intervento complesso e costoso che da sola non può affrontare. (t.d.r.)
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