Pericolo cinghiali, una polizza per i danni

6 Febbraio 2019

LANCIANO. Controllo e riduzione del numero di cinghiali e adozione da parte della Regione di una polizza assicurativa che garantisca in tempi celeri il risarcimento dei danni per gli automobilisti...

LANCIANO. Controllo e riduzione del numero di cinghiali e adozione da parte della Regione di una polizza assicurativa che garantisca in tempi celeri il risarcimento dei danni per gli automobilisti rimasti coinvolti in incidenti con la fauna selvatica. Dopo Giovanni Legnini, anche Marco Marsilio e Sara Marcozzi hanno ascoltato queste richieste avanzate dalle associazioni Avas-Daniela Martorella (Associazione vittime animali selvatici) e Terre di Punta Aderci di Vasto affinché, una volta eletti, prendano in carico il problema della crescita esponenziale dei cinghiali e dei danni che provocano. «Il senatore Marsilio», dicono la vice presidente Avas Anna Franca Rossetti e il presidente Terre di Punta Aderci Michele Bosco, «condividendo le nostre preoccupazioni si è impegnato a risolvere il problema dei cinghiali, se eletto, anche tenendo conto delle nostre proposte, ossia diminuire il numero dei cinghiali e adottare una polizza assicurativa, secondo lo schema già evidenziato alle autorità regionali nel 2016, per garantire il risarcimento immediato dei danni per gli automobilisti rimasti coinvolti in incidenti con la fauna selvatica. Anche la candidata Marcozzi si è impegnata, una volta eletta, ad occuparsi del problema. In particolare vorrebbe fare un tavolo tecnico per valutare le nostre proposte ed elaborare una legge che andrà a risolvere il problema ungulati sotto tutti i profili perché abbiamo fatto notare anche i danni che gli agricoltori subiscono nei loro terreni e come anche il turismo sia danneggiato da questa spropositata presenza». Alla lotta di Avas, Terre di Punta Aderci si è unito ora anche il Movimento Giovani Agricoltori (Mag) che si propone di rappresentare le problematiche legate agli ungulati in agricoltura, in particolare in Val di Sangro, con campi distrutti e raccolti da buttare. (t.d.r.)